Nusco – In manette due uomini per furto di oggetti d’arte

16 aprile 2009

Potrebbe essere una banda specializzata in ricettazione di oggetti d’arte che agisce in Irpinia e non nuova a questo tipo di furto. Permane così costante l’attenzione e la vigilanza dei Carabinieri della Compagnia di Montella nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione ed alla repressione dei reati contro il patrimonio, nell’ambito dei servizi predisposti dal Comando provinciale Carabinieri di Avellino. Questa volta, proficua è stata l’attività di contrasto al preoccupante fenomeno dei furti in abitazione condotta dai Carabinieri di Montella che hanno provveduto ad intensificare i normali servizi, con personale in divisa ed in abiti civili, pianificandoli in base a fasce orarie e luoghi sensibili preventivamente individuati in base al modus operandi utilizzato dai malfattori. Nel corso della notte, infatti, in una delle tante contrade delle campagne intorno a Nusco, una telefonata anonima giunta al 112 della Centrale Operativa dei Carabinieri di Montella, ha segnalato strani movimenti nei pressi di un’abitazione disabitata, di proprietà di un’antica famiglia della nobiltà contadina del luogo che solo nel periodo estivo ritorna ad essere abitata. Nonostante le poche e sommarie informazioni in possesso, i Carabinieri di Montella si sono messi a lavoro ed hanno attuato un consolidato ed efficace dispositivo, ispezionando tutte le abitazioni della zona e con una serie di posti di blocco sulle principali vie che collegano la piccola contrada, tanto da chiudere tutte le vie fuga, coordinandosi anche con la Centrale Operativa del Comando di Avellino. Nel corso delle operazioni, grazie all’approfondita conoscenza dell’ambiente e della realtà locali, i militari hanno individuato l’abitazione indicata e con l’ausilio di altri equipaggi sia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montella che delle stazioni limitrofe, hanno circondato la villetta e sono entrati, bloccando due malviventi che al momento stavano cercando di smontare un antico portale, dopo aver già asportato e caricato su un camioncino altri componenti murari di pregio. Già caricati nel furgone, infatti, vi erano altri oggetti in pietra, tra cui un basamento da volta, alcuni gradini, numerose pietre per la pavimentazione ed alcuni pregiati vasi in pietra, dal valore economico di oltre 20mila euro, nonché alcuni mobili e suppellettili presenti nell’abitazione. Ritrovati inoltre, numerosi oggetti atti allo scasso, alcuni “piedi di porco”, grossi cacciaviti e martelli, nonché nella tasca di uno dei ladri, un grosso coltello a serramanico. Dopo qualche reticenza ed alcune vaghe giustificazioni fornite, in ogni caso, le due persone fermate, presso gli uffici del Comando Compagnia di piazzale Pastrengo di Montella, messi alle strette, hanno ammesso le proprie responsabilità. Le due persone fermate, un 51enne di Atripalda e un 23enne di Nusco, sono state tratte in arresto in flagranza di reato per furto aggravato e, dopo le formalità di rito, tradotti presso il Carcere di Sant’Angelo dei Lombardi. La refurtiva di valore storico e non solo economico è stata interamente restituita ai legittimi proprietari mentre veicolo e gli oggetti utilizzati per commettere il delitto sono stati sottoposto a sequestro. Le attività di indagine sono state condotte in coordinamento con i Magistrati della Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, coordinati dal Procuratore Capo, Antonio Guerriero.