Nusco – In manette due borseggiatrici Rom

30 luglio 2008

Ieri mattina a Nusco, approfittando della confusione per il notevole afflusso di turisti giunti sia per visitare la fiera che per i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio, alcuni borseggiatori erano entrati in azione ed avevano tentano di mettere a segno alcuni furti. Una volta lanciato l’allarme, i Carabinieri di Montella, hanno incrementato il numero di agenti in servizio, e inviato rinforzi in borghese. Le Forze dell’Ordine hanno anche fatto scattare un dispositivo di monitoraggio del territoritorio dalla Centrale Operativa, con una serie di posti di blocco sulle principali vie che collegano il centro dell’Alta Irpinia, tanto da chiudere tutte le vie di fuga, in coordinamento con il Comando di Avellino.
E così una pattuglia di Carabinieri in borghese, ha immediatamente individuato le due borseggiatrici in azione, due nomadi, e le ha pedinate fino al momento in cui hanno tentato di mettere a segno l’ennesimo colpo. Le due rom sono state soprese con le mani nel sacco mentre una di loro tentava di rubare il portafogli dalla borsa di un’anziana signora, che nel frattempo, era distratta dalla sua complice.
Le due ladre, pluripregiudicate per reati contro il patrimonio e provenienti da un campo nomadi dalla provincia di Potenza, sono state tratte in arresto in flagranza di reato per furto con destrezza e, dopo le formalità di rito, trasferite presso il Carcere di Bellizzi Irpino.
La refurtiva, il portafogli con all’interno l’intera pensione appena riscossa dalla malcapitata anziana signora, è stata invece interamente recuperata e restituita alla legittima proprietaria.
Le attività di indagine sono state condotte in stretta collaborazione con i Magistrati della Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi. Proprio grazie alla fattiva direzione ed il necessario coordinamento da parte del Procuratore Capo Dott. Antonio Guerriero, le indagini sono state esperite con speditezza e sono stati raccolti numerosi elementi di colpevolezza raccolti che, insieme ai numerosi precedenti a carico delle rom tratte in arresto, hanno permesso di giudicare in brevissimo tempo, con rito direttissimo, le nomadi che, quasi sicuramente, saranno condannate ad una pena detentiva che dovranno scontare in carcere.