Nuovolio 2012, Avellino trionfa nella categoria fruttato medio

7 dicembre 2012

Avellino trionfa al ‘Nuovolio 2012’. E’ Francesco Acampora di Fontanarosa il vincitore nella categoria fruttato medio per il suo olio varietà Marinese, marchio Ecla. Con ‘Nuovolio 2012’ Coldiretti Campania e Unaprol premiano i migliori extra vergine ottenuti con le olive dell’annata agraria corrente. Sono intervenuti alla cerimonia il delegato all’Agricoltura della Regione Campania, Daniela Nugnes, il presidente e il direttore di Coldiretti Campania, Gennarino Masiello e Prisco Lucio Sorbo, il presidente nazionale di Unaprol, Massimo Gargano, il direttore della Biblioteca nazionale, Mauro Giancaspro, il professore della Facolta’ di Agraria della Federico II, Raffaele Sacchi e il capo panel di Unaprol, Giulio Scatolini.

“Con questo riconoscimento – dicono il presidente di Coldiretti Campania, Gennarino Masiello e il direttore, Prisco Lucio Sorbo – vogliamo valorizzare un prodotto importantissimo per l’economia della nostra regione. L’olio e’ un punto forte della tradizione campana, cardine della Dieta Mediterranea e tra i piu’ importanti prodotti del nostro settore agroalimentare”. L’olio e’ uno dei settori di punta dell’agricoltura campana. Secondo i numeri di Coldiretti, sono oltre 70mila gli ettari di terra messi a produzione dai quali, nel solo 2011, si sono ottenuti quasi 415mila quintali di olio. Il fatturato complessivo, solo per due dei cinque oli Dop, si stima di quasi 5 milioni di euro all’anno. L’Avellinese, da solo, ha 8mila ettari coltivati per 42.000 quintali di olio prodotto.

E l’annata corrente fa gia’ gongolare i produttori. Il 2012 dell’olio campano e’ il migliore da qualche anno a questa parte con bassa acidita’ ed eccellenti caratteristiche chimiche e organolettiche. E non solo. Dagli studi della Facolta’ di Agraria dell’Universita’ Federico II emerge che negli ultimi 20 anni e’ costantemente migliorata la qualita’. Un trand positivo ampiamente confermato per il 2012.
Quasi tutti i campioni pervenuti al concorso, spiegano i giurati, hanno superato in maniera eccellente le analisi chimiche e organolettiche e dei 66 esaminati alcuni sono classificabili addirittura come alta qualita’. Il caldo torrido estivo ha infatti aiutato gli uliveti della Campania. Le medie di 30 gradi hanno tenuto alla larga la nemica numero uno degli ulivi, la tanto temuta mosca olearia, e cosi’ sono cresciute piante sane e senza parassiti. “Il comparto dell’olio e dell’olivicoltura deve essere valorizzato – dice il consigliere delegato per l’Agricoltura in Regione Campania, Daniela Nugnes – E’ per questo che, assieme all’assessorato alle Attività produttive, stiamo progettando un grande evento internazionale che abbiamo pensato di chiamare Oilitaly. Siamo al lavoro – aggiunge – e abbiamo già avviato l’iter in sinergia con il governo centrale e con la Camera dei deputati”.