Nuove imprese o consolidamento di quelle esistenti, 70mila euro dal Comune. Ecco i dettagli

Nuove imprese o consolidamento di quelle esistenti, 70mila euro dal Comune. Ecco i dettagli

23 agosto 2019

Alfredo Picariello – Stimolare la nascita di nuove imprese, in particolare quelle giovanili, oppure consolidare quelle che già esistono. Il Pics “Rilancio economico” potrebbe dare una nuova boccata di ossigeno allo sviluppo della città di Avellino, nel centro storico, in via Francesco Tedesco (Porta Ovest) ed in viale Italia (Porta Ovest). La dotazione finanziaria è, in totale, di 1,5 milioni di euro, così distribuiti. Per l’azione 3.5.1, ovvero “Artigianato, commercio, turismo”, ci sono 840mila euro; per l’azione “Servizi per il turismo – servizi per il sociale” (azione 3.7.1.), i fondi a disposizione sono pari a 660mila euro.

Gli obiettivi sono molteplici e tutti di notevole valenza. In particolare, si prova ad animare e far rivivere il centro storico di Avellino. Poi, a potenziare ed innovare le piccole imprese, commerciali, artigianali e di servizio. Ovviamente, si punta alla nascita di nuove imprese. Un altro obiettivo è la nascita di spazi di coworking, fablab e makerspace. Soprattutto, si punta ad incrementare l’occupazione ed anche l’offerta turistica.

Oltre alla nuove imprese, come sottolineato dal vicesindaco di Avellino Laura Nargi, potranno accedere ai fondi anche le imprese che sono nate da 24 mesi. Il bando sarà pubblicato tra lunedì e martedì perché l’amministrazione Festa ha posto un quesito alla Regione Campania. “Vorremo far rientrare nei bandi – dice Nargi – anche le imprese storiche, ovvero quelle imprese che esistono da più di 24 mesi. Abbiamo chiesto un ampliamento e la Regione ci farà sapere all’inizio della prossima settimana”.

L’entità massima del contributo pubblico è pari al 70% delle spese ammissibili: 40mila euro per il sociale, 70mila per turismo, commercio ed artigianato. L’importo minimo della quota di finanziamento pubblico non potrà essere inferiore ai 15mila euro. “In pratica – sottolinea ancora Laura Nargi – se la richiesta di un’impresa sarà un contributo pari a 100mila euro, il Comune ne concederà 70mila. Se la richiesta dovesse essere di 200mila, il contributo pubblico sarà sempre di 70mila”.

Il programma di spesa dovrà essere attivato entro 60 giorni dalla data di comunicazione dell’assegnazione del contributo e dovrà concludersi entro 12 mesi. I soldi saranno erogati con un’anticipazione del 40% alla sottoscrizione della convenzione; poi ci sarà un secondo acconto e il saldo finale a rendicontazione e chiusura progetto. A disposizione di tutti, ci saranno un sportello telematico ed uno fisico presso il Comune di Avellino. I tempi sono abbastanza ristretti, visto che entro il 31 dicembre l’amministrazione dovrà rendicontare tutto alla Regione Campania.