Nucleo Cervinara Biancoverde, Valente: “Play Off dietro l’angolo”

8 novembre 2013

Da “Il Biancoverde” n. 11 dell’1/11/2013

Ha uno striscione ed anche un logo. Il Nucleo Cervinara Biancoverde nasce nel marzo del 2011. Un gruppo di tifosi dell’alta Irpinia fondato da tre sostenitori incalliti dell’Avellino Calcio: “Questo raggruppamento nasce per mia volontà e di altri due soci, Emanuele Picca e Roberto Renna – così il giovane Roberto Valente -. Attualmente contiamo una trentina di soci. Si tratta di persone attive, operose, é per la partecipazione alle riunioni, é per quanto riguarda l’organizzazione delle trasferte. Non abbiamo una sede specifica, a differenza di tanti altri club dedicati al lupo – prosegue -. Cervinara è una piccola realtà, una dimensione addensata. Tuttavia non si preclude di seguire le sorti della amata squadra di calcio e di parlarne ai tavolini del bar al centro del paese, luogo di ritrovo per le adunanze. L’Avellino di Massimo Rastelli, personalmente, mi sta stupendo molto. E’ una squadra dall’organico, nel complesso, buono. Sulla carta – precisa Valente – sicuramente inferiore rispetto alle ‘big’ del campionato come Siena e Palermo. Eppure sta lasciando tutti a ‘bocca aperta’. Sta disputando un girone di andata sbalorditivo che, sinceramente, non mi aspettavo. Il ????? posto sta a significare che la squadra c’è, lo spirito di gruppo anche. L’Avellino potrà fondare, anche il girone di ritorno, su basi solide soprattutto se non accantonerà l’entusiasmo iniziale della neopromossa. Abbiamo una rosa di giocatori importante che sarà completata, a breve, dal rientro degli infortunati Togni e Abero. Innesti ottimi che, per i tempi di recupero, potrebbero figurare come ‘nuovi acquisti’ di dicembre – gennaio” – ironizza -. Spende parole di elogio, il fondatore del Nucleo Cervinara Biancoverde sul tecnico biancoverde: “Rastelli ha dimostrato di essere una persona capace. E’ un professionista, anche se con poca esperienza. E’ un motivatore ed ha ottime nozioni di allenatore. Il suo pregio è l’umiltà e, al contempo, la forte personalità, in quanto non si lascia facilmente condizionare. Il suo difetto è la testardaggine: a volte, non condivido le sue scelte in formazione, ma mi rendo conto che seleziona gli uomini che vede più in forma nel corso dell’allenamento settimanale e, dunque, decide chi far giocare secondo forma e mentalità. Galabinov – ad esempio – ha recuperato corporeità lentamente. Io gli avrei concesso più chance dall’inizio della stagione, senza alternarlo con Soncin. Un calciatore dalla sua stazza fisica, ha bisogno di sgranchirsi assai le gambe e vivere a pieno il rettangolo di gioco. Se i lupi continueranno a ‘sbranare’ gli avversari come fatto finora, credo ne vedremo delle belle. Non sogno la Serie A per quest’anno – magari il prossimo – ma confido in un campionato da protagonisti nella parte sinistra della classifica. Dobbiamo accumulare e raccogliere più punti possibili nel girone di andata e non lasciarci andare in quello di ritorno. La fame vien mangiando e, i play off, potrebbero aspettarci dietro l’angolo. Lo spirito agonistico – conclude Roberto – non manca ed il pubblico sarà sempre al fianco dell’Avellino col proprio inconfondibile ardore”.