Novolegno, tensione e preoccupazione per il futuro dei lavoratori

Novolegno, tensione e preoccupazione per il futuro dei lavoratori

18 gennaio 2017

“Con l’incontro del 13 gennaio presso Confindustria, si è conclusa la prima fase della procedura di messa in mobilità per 55 lavoratori (ex L.223/91) dove il gruppo Fantoni ha confermato la propria strategia industriale con 55 esuberi e una sola linea di produzione e riservandosi ancora di valutare meglio il ricorso ad ammortizzatori sociali”.

Lo comunica in una nota Magnolia della Cisl che aggiunge: “Rimangono altri 30 giorni utili alla decisione della vertenza all’Ufficio regionale del Lavoro. Ieri l’assemblea dei lavoratori, accesa particolarmente vista la preoccupazione degli stessi per i licenziamenti annunciati. Con tutte le sigle sindacali e la Rsu, i lavoratori hanno ribadito lo stato di agitazione sindacale a contrasto delle intenzioni più scure dell’azienda con un pacchetto di ore di sciopero da tenersi nel corso della settimana.

Hanno inoltre dato mandato alle rappresentanze sindacali di chiedere un incontro con il Prefetto di Avellino Sessa, ancor prima dell’incontro in regione Campania, per avanzare nella vertenza Novolegno una discussione di merito sulla possibilità del ricorso per i lavoratori ai contratti di solidarietà, unica strada per la salvaguardia dei livelli occupazionali e paracadute sicuro per un eventuale rilancio della produzione.

Per lunedì prossimo vi sarà una nuova assemblea dei lavoratori, per la verifica della situazione in corso e nuove forme di agitazione per rendere efficace ogni strumento a che i livelli occupazionali e organizzazione delle linee produttive vengano mantenuti.

Recuperando quanto emerso dal tavolo politico del 21 dicembre 2016 in Regione Campania con Rosetta D’Amelio, gli assessori all’Industria e al Lavoro e il Sindaco di Montefredane Tropeano, ora si fa appello al senso di responsabilità del Gruppo Fantoni nel mantenere i livelli occupazionali con l’accesso ai contratti di solidarietà e a garanzia dello stesso futuro dell’azienda in Irpinia”.