Novolegno, approvati due documenti pro-lavoratori. Intanto sbuca l’interessamento di un nuovo imprenditore

Novolegno, approvati due documenti pro-lavoratori. Intanto sbuca l’interessamento di un nuovo imprenditore

19 febbraio 2020

Alpi – Lungo ed articolato consiglio comunale di Avellino dedicato alla vertenza Novolegno. Tanti, tantissimi gli interventi. Dei sindacati, di diversi sindaci, a cominciare da quello di Montefredane, Valentino Tropeano, il quale ha svelato l’interessamento di Emanuele Orsini, presidente di FederlegnoArredo, disposto a trovare imprenditori intenzionati ad acquisire l’azienda e a farla ripartire. Hanno preso la parola anche i primi cittadini di Teora, Stefano Farina, Calitri, Michele De Maio, Aiello del Sabato, Ernesto Urciuoli.

Nell’aula consiliare erano presenti tantissimi primi cittadini, tra i quali quelli di Atripalda, Mercogliano, Montemarano, San Potito Ultra, Baiano, Capriglia, Salza, Sorbo, Parolise.

Al termine del dibattito, è stato approvato un doppio deliberato, uno del sindacato e l’altro del consiglio comunale.

Quello del sindacato

Considerata:
la grave crisi industriale che sta interessando il territorio del Comune di Avellino che ha registrato numerose chiusure di aziende importanti e storicamente insediate nell’ Area Industriale di Pianodardine;

la ineludibilità della presenza e del consolidamento di filiere produttive caratteristiche del territorio e delle produzioni locali, per la ripresa economica della Comunità di Avellino;

come l’industria del legno costituisca una vocazione naturale di un territorio ricco di foreste che ha sempre costituito punto di riferimento per il comparto nel Mezzogiorno d’Italia;

la caratteristica della forza lavoro che assicura un know how quarantennale che non può essere disperso.

Visto
il perdurare dello stato di blocco della vicenda della NOVOLEGNO , la cui proprietà non offre alcuna garanzia per la continuità produttiva, preferendo deprecabilmente investimenti in altre parti del Paese, lasciando senza prospettiva e senza reddito centinaia di lavoratori;

che mancano solo tre mesi alla scadenza della cassa integrazione straordinaria, prevista per il 15 maggio 2020, e che per i lavoratori ancora «non si vede una via di uscita, né per un’ auspicata riconversione industriale, né tantomeno per un ulteriore sostegno al reddito, che potrebbe garantire un altro arco temporale dentro cui ascrivere le possibilità di ripresa occupazionale e produttiva;

Rilevato
che è in fase di discussione la modifica del decreto detto “ Milleproroghe”;

che nella seduta delle Commissioni Camera Deputati Riunite I° e V° del 5 Febbraio 2020 è stato riproposta la stesura di un art. 11 bis ( Proroga di misure di sostegno al Reddito) in cui si interviene per assicurare reddito e tempi per la reindustrializzazione e il reimpiego dei lavoratori di diversi comparti e nelle diverse condizioni reddituali e assistenziali;

considerato il comma 5 , in cui si fa espresso riferimento allo stanziamento di 28,7 milioni di euro per l’anno 2020». “Al fine di consentire la prosecuzione del trattamento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale per le imprese che abbiano cessato o cessino l’attività produttiva”

Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco ad appellare il Presidente della Regione Campania, Il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro del Lavoro, Il Ministro per il SUD, Il Ministro dello Sviluppo Economico per:

1. la costruzione di un’alternativa produttiva al gruppo Fantoni;

2. l’ applicazione ai Lavoratori della Novolegno delle misure previste dal Decreto Milleproroghe cosi come emendato, affinché possa essere assicurata ai lavoratori una continuità dell’assistenza indispensabile per la costruzione dell’alternativa produttiva, considerato il censurabile comportamento del gruppo Fantoni.

Quello del consiglio comunale.

Il Consiglio comunale impegna il sindaco e l’Amministrazione a mettere in atto tutte le iniziative, tra le quali il contratto Istituzionale di Sviluppo, al fine di superare la crisi occupazionale di Pianodardine, anche attraverso la modifica del modello produttivo delle aziende presenti nell’area, ed al fine di garantire la ripresa della crescita e dello sviluppo del territorio che punti su tutte le eccellenze, le risorse e le potenzialità irpine.

Chiede alla Giunta della Regione Campania di destinare, con uno specifico atto di indiretto, il 30% delle risorse a valersi sulla nuova programmazione dei fondi europei a favore dello sviluppo delle aree interne.

Impegna il sindaco e l’amministrazione a promuovere tutte le iniziative utili a favorire, all’interno dell’area industriale di Pianodardine, l’insediamento di attività produttive ecossostenibili.