Novellino sbotta alla vigilia: “Vorrei ricordare alcune cose ai sordomuti”

Novellino sbotta alla vigilia: “Vorrei ricordare alcune cose ai sordomuti”

24 marzo 2018

Dal Partenio-Lombardi, Claudio De Vito – Troppo importante per fallirla. La tappa di Vercelli è leggermente in salita, ma l’Avellino deve affrontarla con lo sprint di chi deve mettersi al sicuro il prima possibile. Contro la Pro ci sono in palio punti pesanti, la palla scotterà ma Walter Novellino confida nell’orgoglio e nella reazione della sua squadra.

“Abbiamo preparato questa partita consapevoli della nostra forza – ha spiegato il tecnico biancoverde – è una gara importante per entrambe. Prima di perdere con il Carpi, la Pro Vercelli ha ottenuto risultati positivi. Andremo su un sintetico molto più veloce del nostro”. “Dobbiamo ripartire dal secondo tempo con il Pescara per atteggiamento – ha aggiunto – posso schierare le due punte con più moduli”. Una necessità, manifestata dopo la gara di domenica scorsa, che dovrebbe concretizzarsi secondo l’assetto tattico del 3-5-2.

Tornerà dal primo minuto Luigi Castaldo in coppia con Matteo Ardemagni. Angelo D’Angelo figura tra i convocati, ma non ha l’autonomia necessaria per supportare la gara dall’inizio. In mediana allo spazio a Davide Gavazzi e Salvatore Molina come interni. Non è ancora il momento invece di Leonardo Morosini che dovrebbe essere convocato contro il Bari: “Non sono ancora scaduti i termini di guarigione – ha evidenziato Walter Novellino – manca ancora una settimana, non sarà convocato, verrà con la squadra ma non possiamo rischiare”.

Fin qui la presentazione della partita, ma l’antipasto di Pro Vercelli-Avellino è stato anche altro con un bel sassolino tolto dalla scarpa. “Vorrei ricordare ai sordomuti che stiamo giocando con parecchi infortunati da tanti mesi – ha tuonato con una dichiarazione al veleno – abbiamo una partita in meno, abbiamo fatto brutta figura solo a Salerno e giocato un buon secondo tempo con il Pescara che ha speso più di noi sul mercato”. Poi la precisazione a scanso di equivoci: “I sordomuti sono i giornalisti”. Il sassolino ha destinatari precisi.

E come se non bastasse una stoccata sugli obiettivi che fanno rima con il mercato. “La società non mi ha chiesto i playoff ma una salvezza tranquilla e sono convinto che l’Avellino la raggiungerà – ha assicurato – senza infortuni saremmo già a 40 punti e staremmo qui a parlare d’altro. Non del giornalista che si nasconde. Se il presidente mi avesse chiesto di vincere il campionato, ci sarebbero stati altri calciatori”. Walter Novellino ne ha per tutti: è una vigilia carica di tensione.