Non si ferma all’alt, inseguito dai Carabinieri fino a casa

22 ottobre 2011

Verso l’una di questa notte, nel corso di un normale controllo alla circolazione stradale effettuato in piazza Vittorio Veneto a Montesarchio, i Carabinieri di Montesarchio notavano una Renault Scenic che imboccava la strada, nel senso di marcia opposto, che porta a San Martino Valle Caudina. A quel punto, nonostante l’immediato alt intimato, il conducente del veicolo forzava il posto di controllo, investendo quasi uno dei carabinieri, che evitava il peggio solo grazie ai riflessi pronti, che gli consentivano di spostarsi prontamente dalla sede stradale. A quel punto, i carabinieri di Montesarchio risalivano velocemente in auto, mettendosi all’inseguimento di quel veicolo, che velocemente si dirigeva verso il Comune di San Martino Valle Caudina. Contemporaneamente, attraverso la Centrale Operativa, veniva allertata anche la pattuglia esterna della Stazione Carabinieri di San Martino Valle Caudina che, approntavano un immediato posto di controllo sulla strada da Montesarchio allo scopo di intercettare il fuggitivo. Nel giro di pochissimi minuti, sopraggiungeva l’auto segnalata che, nonostante il nuovo alt intimatogli dai carabinieri sammartinesi e il fatto che fosse inseguito dalla pattuglia di Montesarchio con luci e sirene accese, ancora una volta forzava il posto di controllo, omettendo di fermarsi. L’inseguimento proseguiva così anche lungo le strade di San Martino Valle Caudina, per terminare sotto le case popolari, ove il conducente della Scenic scendeva di corsa dall’autovettura, dirigendosi verso l’abitazione. L’uomo, del tutto incurante dei ripetuti inviti a fermarsi formulati dai carabinieri, saliva velocemente i gradini d’ingresso dello stabile, inseguito dagli uomini dell’Arma. In quel frangente, proprio quando uno dei carabinieri era riuscito ad afferrarlo alle spalle, prendendolo dal bavaro della giacca, l’uomo riusciva a divincolarsi chiudendo violentemente il cancelletto d’ingresso contro il ginocchio del militare, che per il dolore lasciava la presa. Mentre l’uomo riusciva a rifugiarsi in casa, giungevano sul posto anche altri carabinieri della Stazione di San Martino Valle Caudina e della Stazione di Airola, provando tutti a invitare l’uomo a uscire di casa per sottoporsi ai doverosi controlli. Solo dopo diversi minuti, la moglie del fuggitivo apriva la porta, consentendo ai militari di entrare nell’abitazione. Il ricercato – che versava in uno stato di ubriachezza molesta – s’avventava subito verbalmente contro i carabinieri, chiedendo alla mogli di cacciarli fuori. Nonostante ciò, i militari provavano ancora a invitare l’uomo a calmarsi, ma lo stesso – per tutta risposta – assaliva anche fisicamente i carabinieri, spintonandoli per farli uscire di casa. In quelle concitate fasi, l’uomo riusciva addirittura ad afferrava la sua bambina disabile di 5 anni, facendosene scudo nonostante la stessa fosse in preda a un forte pianto e lanciandola contro ai carabinieri ogni qualvolta questi provassero ad avvicinarsi. Solo grazie all’intervento dei familiari dell’uomo, abitanti al piano superiore, lo stesso decideva di lasciare la bambina, continuando però a opporre viva resistenza ai militari dell’Arma, inveendo nei loro confronti e sferrando calci, pugni e schiaffi nei loro confronti. Vista la situazione ormai incontenibile, i carabinieri si sono visti costretti a immobilizzare l’uomo e a condurlo quindi in caserma. Anche tale operazione non è stata però agevole, visto che l’uomo s’è dimenato tanto da procurare molti danni a mobili e suppellettili della casa e arrivando anche a strappare la divisa di un carabiniere. Giunti in caserma, il personale sanitario del 118 della Misericordia di Cervinara provvedeva a fornire le cure mediche a tutti i coinvolti nelle operazioni d’arresto, giudicando due carabinieri affetti da contusioni guaribili in 5 giorni di prognosi. Dopo ciò, sentito anche il magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Avellino, il fuggitivo, classe 1976, è stato tratto in arresto in flagranza dei reati di violenza, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale e maltrattamento in famiglia verso fanciulli. L’arrestato, che già annovera pregiudizi e pendenze penali per reati contro la persona e il patrimonio. È stato altresì deferito per il reato di guida in stato di ebbrezza alcolica, giacché rifiutatosi di sottoporsi alla determinazione del tasso alcolemico. Al termine delle operazioni, lo stesso è stato associato presso la casa circondariale di Avellino – Bellizzi Irpino, a disposizione dell’autorità giudiziaria avellinese.