Non c’è pace per i ponti sull’A16: dissequestrato il 22, sigilli al 21

Non c’è pace per i ponti sull’A16: dissequestrato il 22, sigilli al 21

14 marzo 2018

Renato Spiniello – Per un cavalcavia dissequestrato, ad un ponte canale scattano i sigilli. Non c’è pace per le strutture, realizzate negli anni ’60, che sovrastano l’autostrada A16 nel tratto compreso tra i km 18 e 34. L’indagine, come si ricorderà, era partita a seguito della tragedia avvenuta ad Ancona il 9 marzo dello scorso anno, quando il crollo di un cavalcavia all’altezza di Camerano aveva causato morti e feriti.

La Procura avellinese, a seguito dell’inchiesta, aveva depositato istanza per il sequestro preventivo di tre cavalcavia e del ponte canale 21, tutti ricadenti nei territori di Avella e Sperone. Istanza accolta dal Gip Antonio Sicuranza per i cavalcavia 20 e 22, ma rigettata per il 19 e per il ponte canale 21. Il primo, infatti, risultava già interessato da interventi di manutenzione, mentre il secondo, essendo un mero collettore di acque piovane, non minava la pubblica sicurezza.

I sigilli al 22 avevano però generato diverse proteste e provocato il quasi blocco delle attività della Euronut, storica azienda del territorio che si occupa della lavorazione di nocciole. Nove mesi dopo, quel sequestro è stato revocato, previo il restringimento della carreggiata a 2.20 metri e l’inibizione al passaggio a tutti i mezzi che superano le 10 tonnellate di peso.

Tuttavia i guai per le strutture della zona non sono finiti. Pochi giorni fa i pm hanno nuovamente presentato istanza di sequestro preventivo per il cavalcavia 19 e per il ponte canale 21, in quanto risulterebbero ammalorati e, il secondo, privo di impermeabilizzazione.

La Polstrada, inoltre, ha accertato che il ponte è stato illegalmente attraversato, per trasportare dall’altro lato della strada il sabbione estratto da una vicina cava, da un mezzo dotato di pala meccanica, che ha lasciato evidenti tracce sul percorso. Anche per questo motivo il Gip ha fatto scattare i sigilli, affidando la custodia del ponte al primo cittadino di Sperone, Marco Alaia, e al direttore del IV Tronco-Cassino di Autostrade per l’Italia.