Nomine Teatro, insorge l’UdC: “Galasso fa il funambolo”

25 novembre 2010

Avellino – Nel pomeriggio, come anticipato, sono state ufficializzate le nomine dei componenti del CdA del Teatro Gesualdo. A Cipriano e Gebbia si affiancherà il maestro Santaniello, nomina quest’ultima che ha incrinato i rapporti interni alla minoranza consiliare. Sul punto si registra il commento del gruppo consiliare dell’UdC. “Si conferma un funambolo, un furetto, fa il prestigiatore il sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso – si legge – Gli procura piacere ridare linfa a vecchi rancori mai sopiti, a complessi di inferiorità che lo portano a calpestare finanche la logica della democrazia. Quella logica che, grazie al libero esercizio del voto, stabilisce chi sta in maggioranza e chi all’opposizione. Ebbene, in merito alla vicenda per la nomina dei componenti del CdA dell’Istituzione del Teatro Carlo Gesualdo, il sindaco Galasso sceglie anche la minoranza. Anzi, sceglie la minoranza della minoranza, e fa accordi con chi si erge a moralista dell’ultima ora barattando la propria fede politica per interessi personali. E’ quanto accaduto snobbando l’indicazione che arrivava da tre gruppi di opposizione – Udc, Vento di Centro ed Udeur – e scegliendo, invece, l’opzione di pochi intimi, di un gruppo quasi residuale di cui Galasso ha già goduto in precedenza di qualche favore. Gli elettori hanno messo all’opposizione quattro gruppi consiliari di cui tre hanno espresso l’indicazione unanime per il componente del cda del Teatro Carlo Gesualdo. Ebbene il sindaco, scavalcando la volontà degli elettori, decide di accogliere l’indicazione di una piccola minoranza contravvenendo alle più elementari regole istituzionali. A questo punto è ora di dire basta. Da oggi consideriamo chiusa l’esperienza dell’opposizione costruttiva. Ma saremo, invece, inflessibili fino all’eccesso. Verificheremo ogni atto di questo sindaco e della sua giunta per quello che saranno capaci, o meglio incapaci di esprimere. Di fronte a chi calpesta le norme più elementari del gioco politico e delle prassi istituzionali e di fronte a chi si barcamena, in perfetta linea con il partito che rappresenta, tra livore e confusione, non possiamo mostrare più tolleranza alcuna. E’ questa un’altra tappa infelice dell’inconcludente esperienza amministrativa di questi campioni della politica avellinese”.


Nessun commento Presente

Comincia una conversazione

Ancora nessun commento!

Puoi essere il primo a cominciare una conversazione

I Tuoi dati saranno al sicuro!L'indirizzo email non verrà pubblicato. Anche altri dati non saranno condivisi con terzi.