Nomine alla Regione, la nota di Buonavita (Cisl)

8 febbraio 2013

Avellino – “La Regione Campania lo scorso 4 febbraio ha pubblicato sul BURC il decreto n. 37 che prevede la costituzione degli Uffici di diretta collaborazione del Presidente della Giunta Regionale. Il provvedimento non condiviso con le Organizzazioni Sindacali e la RSU è l’ennesimo atto clientelare che si consuma nelle fasi preelettorali”. Così in una nota il Segretario Generale della CISL FP IrpiniaSannio Doriana Buonavita.

“Il lupo perde il pelo ma non il vizio: Il decreto in questione prevede lo smantellamento degli uffici preesistenti e la individuazione, priva di criteri oggettivi, di circa 250 professionalità che percepiranno un salario aggiuntivo, non ben definito ma cospicuo, e che lo stesso verrà loro garantito anche quando per altre ragioni andranno a svolgere compiti diversi. La CISL contesta il decreto in molti suoi aspetti a partire dal fatto che si tratta di un direttorio, non si comprende chi paga e da quali capitoli di bilancio si prenderanno le somme necessarie, ed inoltre la decisione è stata presa in maniera unilaterale. Non ci stancheremo mai di sostenere che non c’è più spazio per dirigismi e scelte clientelari, le risorse in capo alla contrattazione ed agli Enti devono essere utilizzate per premiare il merito, la maggiore produttività e i servizi da offrire alla cittadinanza. Appare fin troppo evidente che oggi più di ieri la gente chiede alla politica ed ai sindacati maggiore trasparenza e rigore nella gestione delle risorse economiche. Non possiamo più accettare le proteste dei presidenti delle Regioni sui tagli ai trasferimenti statali ed assistere inermi a logiche spartitorie e opportunistiche di privilegi e favoritismi a favore di pochi, lasciando inascoltata la voce dei più che attendono risposte e gratificazioni per il lavoro che con professionalità e competenza svolgono. Il senso di responsabilità che la CISL ha dimostrato nell’accompagnare il processo di riorganizzazione della Regione Campania non deve essere confuso con la soggiacenza a scelte che la nostra organizzazione non intende sostenere. Far finta di condividere un cambiamento culturale e di approccio più rigoroso ad una nuova governance non ci convince. Cambiare per non cambiare nulla nel merito e nel metodo è un modello che poteva trovare spazio in tempi e condizioni diverse non di certo in una stagione di grande difficoltà come quella che stiamo vivendo. Dobbiamo avere tutti più rispetto di chi oggi pur soffrendo ci chiede di avere una speranza che questo sistema di governare si riconverta in quella mission scevra dagli interessi e dagli affari affinché anche coloro che non hanno protezionismi possano far sentire la loro voce. Nell’incontro programmato per il prossimo 19 febbraio presso la Regione Campania porremo tutte le nostre perplessità e faremo valere le proposte che andremo a condividere con tutto il gruppo dirigente della CISL funzione Pubblica”, conclude.