“No Prison”, luci e ombre sul sistema carcerario: venerdì 5 aprile al Circolo della Stampa

“No Prison”, luci e ombre sul sistema carcerario: venerdì 5 aprile al Circolo della Stampa

2 aprile 2019

“No Prison”. È questo il tema dell’incontro che si terrà venerdì 5 aprile ore 17, presso il Circolo della Stampa di Avellino. L’iniziativa è stata organizzata dal dott. Carlo Mele, Garante Provinciale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, con la collaborazione dell’avv. Giovanna Perna, avvocato penalista del Foro di Avellino e componente esperto del Tavolo del Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale.

L’incontro si pone quale occasione di discussione e approfondimento sulla funzione rieducativa della pena, tra coloro che a vario titolo frequentano il mondo penitenziario. L’evento, infatti, con la moderazione di Gianni Colucci, direttore de “Il Mattino”, prevede gli interventi del dott. Carlo Mele, Garante Provinciale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, dell’avvocato penalista Quirino Iorio, tesoriere della Camera Penale Irpina e di un ex detenuto che racconterà la sua esperienza diretta della realtà carceraria.

Concluderà, l’autore del libro «Basta dolore e odio No Prison», Livio Ferrari. Un testo interessante che argomenta a più voci un’idea di abolizione del sistema carcerario, inteso quale luogo di vendetta e odio. Il volume presenta, oltre al manifesto “No Prison” scritto da Livio Ferrari e Massimo Pavarini, una serie di capitoli scritti da illustri sociologi, professori universitari di rilievo internazionale, che affrontano l’eterna dialettica tra gli abolizionisti e le ideologie segregazioniste.

Il convegno si pone, dunque, quale momento di profonda riflessione sulle luci ed ombre del mondo carcerario, tenuto conto anche della recente modifica legislativa dell’ordinamento penitenziario.

L’invito è, pertanto, rivolto alle autorità istituzionali, agli ordini professionali, ai Direttori degli istituti penitenziari, nonché alla collettività tutta, chiamata a confrontarsi su di un tema di grande attualità.
L’evento è accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Avellino con 4 crediti formativi.