No alla violenza sulle donne: Ruggiero si unisce all’on. Concia (Pd)

19 marzo 2010

Antonia Ruggiero, candidata del Pdl al Consiglio regionale della Campania, aderisce alla campagna contro la violenza sulle donne: “La violenza ha molti volti, impariamo a riconoscerli”. In qualità di direttore responsabile del settimanale di informazione e approfondimento “Primo”, Antonia Ruggiero ha deciso di pubblicare la campagna ideata da Anna Paola Concia parlamentare del Pd, invitando anche tutti i giornali locali ad aderire. “La battaglia contro la violenza sulle donne non può avere colore politico, né può essere una battaglia di genere – dice la Ruggiero – Deve essere una battaglia condotta da tutte le donne e tutti gli uomini liberi. Per questo motivo ho deciso di aderire alla campagna ideata da Anna Paola Concia perché, nonostante l’impegno politico ci veda schierate in fazioni opposte, ritengo necessario trovare un punto di contatto su tematiche di questo tipo. Infatti, questa iniziativa ha già visto l’adesione di varie testate nazionali, dal Secolo D’Italia all’Unità. La campagna è efficace e segna una svolta nella comunicazione in questo campo. Non mostra ferite e occhi neri, ma donne ancora sorridenti. Il messaggio è chiaro: dobbiamo prevenire i danni. Per questo motivo invito tutti i colleghi, sia della carta stampata, sia delle televisioni irpine, a seguire il mio esempio e adottare la campagna. Sarebbe bello che il messaggio dei claim ideati dal gruppo di lavoro si diffondesse come un virus e che questo gesto aiutasse tutte le donne che subiscono violenza a uscire dal silenzio. Perché il primo passo per combattere la violenza è la denuncia. Da un anno a questa parte, grazie alla legge sullo stalking approvata dal governo Berlusconi, le donne e le forze dell’ordine hanno uno strumento in più per combattere la violenza, i soprusi, le persecuzioni. Possono allontanare chi molesta prima che arrivi a compiere il gesto di violenza fisica. Questa è una conquista importante, un piccolo tassello per la rivoluzione culturale necessaria a vincere tutte le violenze contro le donne. Pensiamo agli episodi di cronaca di cui abbiamo letto lo scorso anno. Episodi in cui una ragazzina di 14 anni era condannata dalla comunità perché considerata responsabile di una violenza subita e il branco che l’aveva violentata era assolto perché, in fondo, si trattava di bravi ragazzi. Questo non vogliamo più sentirlo, la condanna per chi compie violenza deve essere unanime e senza appello; per questo le azioni da mettere in campo sono ancora tante e tutti possiamo fare qualcosa. Diciamo no – conclude la Ruggiero – alla violenza sulle donne”.