Nicola Mancino compie 80 anni

15 ottobre 2011

L’illustre politico irpino Nicola Mancino compie oggi 80 anni. Esponente della Democrazia Cristiana, di cui divenne segretario dapprima della provincia di Avellino e poi della regione Campania (di cui fu due volte presidente della giunta regionale), fu eletto per la prima volta senatore nel 1976 e da allora è stato sempre riconfermato. È stato Ministro dell’Interno dal 1992 al 1994: in questa veste firmò il Decreto per il Riordino della finanza degli enti territoriali DM 504 /1992, decreto che introdusse l’ICI Imposta Comunale sugli Immobili. Firmò anche il decreto che istituiva il reato per istigazione razziale, che ebbe come conseguenza la chiusura di numerose associazioni neofasciste come Meridiano Zero. Durante il suo mandato fu modificato l’Articolo 41 bis, che stabilì condizioni di carcere duro per i boss mafiosi, furono sciolte decine di consigli comunali per infiltrazione mafiose e le forze dell’ordine assicurarono alla giustizia alcuni tra i più pericolosi capi di Cosa nostra, tra cui Totò Riina e Nitto Santapaola. Nel 1994 dopo lo scioglimento della DC aderisce al Partito Popolare Italiano ed è tra i più stretti collaboratori di Mino Martinazzoli. Nel luglio 1994 partecipa al congresso del PPI ed è tra i principali esponenti contrari ad alleanze col centrodestra di Silvio Berlusconi e all’elezione di Rocco Buttiglione alla segreteria del partito. Nell’ultimo giorno del congresso viene scelto dall’ala sinistra del PPI come candidato alla segreteria da contrapporre a Buttiglione. Tuttavia non riesce a coagulare attorno a sé la maggioranza del partito. Dopo la vittoria elettorale di Romano Prodi e dell’Ulivo, è stato Presidente del Senato della Repubblica dal 9 maggio 1996 al 29 maggio 2001, durante la XIII Legislatura. È stato rieletto senatore alle elezioni politiche del 2006, sempre per la Margherita. Il 24 luglio 2006 lascia il Senato dopo 30 anni di attività parlamentare perché eletto dal Parlamento in seduta comune come componente del Consiglio Superiore della Magistratura, in seno al quale ha ricoperto l’ufficio di vicepresidente dal 1º agosto 2006 al 1º agosto 2010. Sui suoi 80 anni si è espresso anche l’esponente del Pdl irpino Franco De Luca: “Gli ottant’anni del presidente Nicola Mancino rappresentano un momento di festa per l’Irpinia tutta e, detto senza enfasi, per la politica italiana. Mancino è un pezzo pregiato dell’argenteria delle istituzioni del nostro Paese. Lo dicono la sua storia, il suo prestigio, la sua trasparenza, il suo essere uomo dello Stato. Auguri Nicola, la politica ha bisogno di te, dei tuoi consigli, dei tuoi suggerimenti, del tuo protagonismo sempre giovane e innovativo di idee e di proposte”.