Neve ed emergenza idrica, ecco dove mancherà l’acqua in Irpinia

Neve ed emergenza idrica, ecco dove mancherà l’acqua in Irpinia

18 gennaio 2017

Dopo gli incontri dei giorni scorsi tra il Presidente di Alto Calore Servizi, Raffaello De Stefano, e i vertici della Regione Campania, prosegue l’iter di approvazione e finanziamento del Progetto di potenziamento dell’impianto di Cassano Irpino.

In vista dell’incontro in programma per lunedì prossimo, al quale parteciperanno Regione Campania, Regione Puglia, Alto Calore Servizi e Acquedotto Pugliese, entrambe le Aziende interessate dall’emergenza idrica, questa mattina il presidente De Stefano ha inoltrato alle autorità preposte una richiesta urgente affinché, in considerazione della situazione emergenziale determinatasi, si provveda ad elevare la quota della portata idrica, con una integrazione della stessa di almeno 120 litri al secondo, azione necessaria per il Servizio erogato da ACS ai 90 Comuni Soci.

Gli interventi dei tecnici di ACS sul territorio, con le riparazioni alle condotte e la sostituzione dei misuratori idrici guasti (operazione tuttora in corso) hanno prodotto effetti positivi sull’intero sistema di accumulo e di distribuzione delle risorse idriche.

Il Piano di Emergenza idrica, presentato da ACS al tavolo della Prefettura, appositamente istituito, sta funzionando correttamente.

Da questa sera, infatti, sarà possibile escludere la chiusura serale nella zona sud della città di Avellino.

Dal momento che permangono condizioni di criticità, a causa delle basse temperature e dei guasti, si renderà comunque necessario effettuare chiusure, che, allo scopo di limitare i disagi, saranno posticipate alle ore 22.00, nelle zone del capoluogo e in alcuni Comuni che di seguito elenchiamo:

Avellino, Mercogliano, Monteforte Irpino, Ospedaletto, Summonte, Mugnano, Pietrastornina, Aiello, Cesinali, San Michele di Serino, Contrada, Forino e Santo Stefano del Sole.

Ad Ariano Irpino le chiusure, a causa del congelamento delle condotte idriche, saranno praticate a partire dalle ore 18.30 fino alle ore 06.00 del giorno seguente.