Nell’anniversario della morte Montella celebra Giordano Bruno

14 febbraio 2010

Montella – L’Associazione Nazionale “Libero Pensiero Giordano Bruno” di Castelfranci, in collaborazione con il Liceo Statale “R. D’Aquino” di Montella, il Liceo Classico “F. De Sanctis” di Sant’Angelo dei Lombardi, il Liceo Classico di Mirabella Eclano, la Fondazione “Giordano Bruno” di Nola, il Comune di Montella e il Comune di Bagnoli Irpino il 17 febbraio, anniversario della morte del Filosofo Nolano Giordano Bruno, organizza a Montella le “Celebrazioni Bruniane”.

La manifestazione inizierà alle 9,00 in piazza Sebastiano Bartoli con la deposizione della corona di alloro al monumento di Giordano Bruno voluto da Ferdinando Cianciulli, il pioniere del socialismo irpino, e proseguirà alle ore 10,30 con un convegno presso l’Auditorium del Liceo Statale “R. D’Aquino”.

Nell’Irpinia del primo Novecento ritornò di attualità il “mito” di Giordano Bruno grazie all’opera di sensibilizzazione di intellettuali come Ferdinando Cianciulli a Montella e Corradino Luciani a Teora che divulgarono le idee del filosofo nolano come tentativo di restituire centralità a un martire del libero pensiero. A Teora nel 1912 nacque una sezione del Libero Pensiero con circa 40 iscritti. Filippo Bruno, filosofo e letterato, nacque a Nola nel 1548, assunse il nome di Giordano quando entrò nell’ordine dei Domenicani, divenne dottore di teologia, ma cadde in sospetto di eresia presso i suoi superiori e per tale motivo subì un processo (1575). Deposto l’abito religioso, fuggì a Ginevra dove aderì al calvinismo. Nel 1582 insegnò alla Sorbona a Parigi, poi nel 1583-1584 fu a Londra, dove pubblicò le sue opere filosofiche più importanti: La cena delle ceneri, De la causa, principio et uno, De l’infinito universo et mondi. Nel 1591 fu a Francoforte e poi a Venezia, invitato dal nobile Mocenigo che poi lo denunciò all’Inquisizione (1592). Trasportato nelle carceri romane (1593), rimase per sette anni in prigione senza ritrattare le sue opinioni teologiche. Il 17 febbraio del 1600 fu bruciato sul rogo a Roma, in Campo dei Fiori.

Interverranno alla manifestazione: Paola Di Natale dirigente scolastico, Ferruccio Capone Sindaco di Montella, Felice Storti Presidente Associazione Nazionale Libero Pensiero G. Bruno, Antonio Guerriero Procuratore della Repubblica, Rodolfo Salzarulo docente di Filosofia, Amalio Santoro Consigliere Provinciale, Antonio Carbone dirigente scolastico, Michele Mezza Presidente Fondazione G. Bruno, Maurizio Cambi docente universitario, Claudia Iandolo scrittrice, Paolo Saggese scrittore, Anna Dello Buono dirigente scolastico, Rosario Cianciulli storico locale, Rossella Verderosa avvocato, il Gruppo Artisti Altirpinia “Libero Pensiero”: Luciano Luciani, Antonio Restaino, Tiberio Luciani, Emidio De Rogatis, Maria Rachele Branca, Gianni Cataldo, Gabriella Aulisa, Agostino Dello Russo, Nadia Marano, Toni Salvo, Michele Prudente, Luigi Prudente e Luigi Di Guglielmo.

In occasione della celebrazione annuale del filosofo Giordano Bruno, il pensiero dell’Associazione è rivolto, come di consueto, alle scuole superiori della provincia. “Un nuovo modo di pensare il cui centro è l’uomo. Il Rinascimento, il grande rinnovamento che segue al Medioevo e investe ogni ambito del sapere, con le sue capacità e le sue ragioni. Giordano Bruno, che mette radicalmente in discussione le idee medievali sull’anima, il cosmo e la divinità, incarna profondamente lo spirito della trasformazione e della ricerca di una nuova via al pensiero, mentre il suo tragico destino diviene l’emblema delle contraddizioni del suo tempo.