Nascondevano in camera da letto 100 bombe artigianali e dei coltelli: fratelli finiscono in manette

Nascondevano in camera da letto 100 bombe artigianali e dei coltelli: fratelli finiscono in manette

4 febbraio 2019

Sorpresi in possesso di circa 15 chili di esplosivi nonché di vari coltelli e tirapugni, il tutto illegalmente detenuto: questo il motivo che ha portato all’arresto di due fratelli, rispettivamente di 36 e 37 anni, entrambi residenti a Sirignano e già noti alla Forze dell’Ordine, che dovranno ora rispondere dei reati di detenzione abusiva di materiale esplodente di costruzione artigianale e detenzione abusiva di armi bianche.

A coronamento di una meticolosa e laboriosa attività info-investigativa, i militari operanti hanno eseguito una perquisizione nell’abitazione dei due soggetti all’esito della quale, nella camera da letto, occultati all’interno di un cartone, sono stati rinvenuti oltre 100 ordigni esplosivi di natura artigianale e, in un’altra camera, vari pugnali, coltelli e tirapugni.

I fratelli non erano in possesso di alcun titolo di polizia per la detenzione del materiale rinvenuto, così con le dovute cautele i Carabinieri hanno messo in sicurezza il materiale esplodente, in attesa dell’arrivo dei colleghi specializzati dell’Aliquota Artificieri Antisabotaggio del Comando Provinciale di Salerno.

Si tratta di ordigni privi di qualsiasi etichetta descrittiva, realizzati artigianalmente, quindi in modo assolutamente illegale: un’esplosione accidentale avrebbe potuto provocare gravissime conseguenze.

Inchiodati alle proprie responsabilità dalle evidenze emergenti dalla flagranza di reato, per i due è scattato l’arresto e, su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sono stati sottoposti ai domiciliari, mentre quanto rinvenuto è stato sequestrato.

Sono in corso indagini da parte dei Carabinieri finalizzate anche a stabilire la provenienza i quegli artigianali ordigni esplosivi e il possibile utilizzo fatto in azioni criminali o in programma.

L’attività portata a termine è il frutto, nonché il corollario, del capillare controllo del territorio che i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Avellino svolgono quotidianamente: il tutto a testimonianza di una costante ed incessante lotta all’illegalità nella provincia irpina.