Nappi, Ruggiero e Ianniciello verso il Mir di Samorì?

5 dicembre 2012

Per curiosità o per iniziare a muovere le fila verso il Parlamento, il consigliere regionale Sergio Nappi, il segretario del Nuovo Psi di Avellino Carmine Ruggiero, il sindaco di Grottaminarda Giovanni Ianniciello erano alla convention di Gianpiero Samorì a Roma. Un nome che agli irpini dice poco o nulla, se non fosse per l’essere uno dei probabili candidati alle eventuali primarie (sempre se si faranno ndr) del Popolo della Libertà. Indigesto mettersi in seconda linea nella casa madre Pdl, Nappi, Ruggiero e Ianniciello tentano di entrare nel partito che conta dalla porta secondaria annusando che aria tira nel Mir, Moderati in rivoluzione. Ebbene perchè di seguaci Samorì in Irpinia proprio non ne ha e potrebbe essere l’occasione giusta per scegliere le pedine e dare lo scettro da prime donne. La sfida in Irpinia a questo punto sembra lanciata ad Alfano e ai suoi seguaci, nonostante Caldoro giuri fedeltà all’attuale segretario del Pdl, le sue truppe si muovono diversamente. E’ il gioco del posizionamento e l’avvocato, professore, banchiere, assicuratore, industriale, immobiliarista, editore Samorì potrebbe proprio far a caso di Nappi, Ruggiero e Ianniciello. Con quest’ultimo che come al solito non si è lasciato scappare l’occasione di prendere la parola durante la convention romana. “Sono un sindaco della provincia di Avellino” ha esclamato il buon Ianniciello sempre con il sigaro in bocca, con un Samorì nato democristiano negli anni Settanta, approdato al berlusconismo in versione Dell’Utri, quando quest’ultimo si inventò i Circoli del Buon Governo. Sarà vero oppure no, la ricostruzione, o meglio la rivoluzione per utilizzare un termine caro a Samorì parte anche in Irpinia…