Nappi: “MiR in campo per ricostruire l’area moderata”

10 febbraio 2013

Tappa nel mandamento per i candidati dei Moderati in Rivoluzione di Samorì. Sono stati a Baiano presso la sala consiliare del comune, dove a farla da padroni di casa sono stati i candidati del Mir Luigi e Orazio Napolitano. Ad attenderli c’erano amministratori locali e numerosi cittadini. Un incontro necessario ad illustrare i punti del programma politico-elettorale del neo movimento che si colloca nel centrodestra, candidandosi ad ereditare la rappresentanza dei moderati che in questi anni si sono riconosciuti in Berlusconi. In sala anche una folta rappresentanza di giovani di centrodestra che hanno salutato con entusiasmo l’intervento del consigliere regionale del Gruppo Caldoro e candidato capolista alla Camera nella circoscrizione Campania 2, Sergio Nappi.

“In queste settimane – ha esordito Nappi – c’è un partito, l’Udc, che sta usando gli enti di servizio per perpetuare usi ed abitudini della vecchia politica. L’azienda ospedaliera e quella dei trasporti sono utilizzate ancora come serbatoio elettorale al quale attingere attraverso clientele e promesse. I vertici di questi enti di servizio – ha aggiunto – sono stati chiamati a mobilitarsi per sostenere la candidatura del nipote di De Mita, che è candidato solo sulla carta. Uno che prova vergogna persino a scrivere il proprio nome sui manifesti elettorali. Scrive solo De Mita, però – stando a quanto dice lo zio balia – “è il più intelligente”. Sul territorio predicano bene, mentre in Parlamento l’Udc e Monti hanno varato la spending review, cioè il taglio alla spesa degli enti, e hanno provato a cancellare le province”. Noi, invece,- ha proseguito Nappi – siamo per una corretta gestione degli enti e lavoreremo alla Camera per evitare che si concretizzi l’abolizione delle province. Le amministrazioni provinciali rivestono un ruolo strategico di raccordo tra i comuni e le regioni. Anzi siamo convinti che le province vadano rafforzate, trasferendo a questi enti più poteri per la gestione del territorio, mentre le regioni devono impegnarsi esclusivamente su funzioni di programmazione”.

Un passaggio dell’intervento del consigliere regionale è stato dedicato anche alla vertenza dei lavoratori idraulico forestali: “In regione – ha dichiarato Nappi – abbiamo fatto un lavoro enorme attraverso il tavolo per la programmazione tecnico-finanziaria per la forestazione. Attualmente alcuni progetti per la difesa del territorio montano attendono di essere validati dagli ispettori ministeriali. Le cifre in questione ammontano a 42 milioni di euro”.

Poi la replica a De Mita che aveva accusato il capolista del Mir di essere candidato nelle liste di un faccendiere del nord: “Sui faccendieri del nord vedo che De Mita ha cambiato opinione. Ha dimenticato che negli anni trascorsi erano tutti amici suoi, li portava in Alta Irpinia dove si utilizzavano fondi pubblici per creare attività inesistenti”.

Nappi ha rivendicato poi la sua appartenenza al centrodestra e il legame con il governatore della Campania; “Io sono del Pdl. Ho la tessera perché Caldoro mi ha chiesto di aderire, però non mi rassegno ad una destrutturazione del Pdl. Intanto vinceremo la partita elettorale perché abbiamo idee di buon senso per governare il Paese. Ma la sfida vera inizia dopo il 25 febbraio, quando dovremo lavorare per costruire una casa più ampia e più moderna per ospitare il popolo dei moderati che, mai come in questo momento, sono sfiduciati e arrabbiati. Ci restano ancora altre due settimane di campagna elettorale, le dovremmo utilizzare per convincere tutti i moderati che il voto, anche questa volta, è necessario per impedire il sopravvento di una sinistra egemone di Vendola e pronta a un’intesa che va da Fini a Ingroia che paralizzerà le istituzioni perché la distanza che c’è tra le varie posizioni e non potrà essere sintetizzata in un’unica azione di governo. Infine, una stoccata al Pdl. Se De Mita è riuscito a risalire la china è stato solo per demerito del Pdl che ha concesso troppo spazio ad un alleato che ha sempre dimostrato di essere contro Berlusconi e il centrodestra. Dovremmo riuscire ad impedire alla coalizione di Monti di superare il dieci per cento, perché il loro intento è agganciare qualche seggio in parlamento da mettere a disposizione della sinistra”.