Napoli, truffa sul censimento: 50 E e compiliamo noi

21 ottobre 2011

Cinquanta euro per la compilazione e la spedizione dei censimenti che, invece, sono gratuiti: è la truffa che viene denunciata dal presidente dell’associazione «Noi Consumatori» di Napoli, Angelo Pisani, che chiede l’intervento del prefetto e del questore della città.

«A seguito di sopralluoghi sul territorio cittadino e di indagini presso i centri Urp delle Municipalità – è detto in una nota – risulta che alcuni ‘furbetti’ stanno truffando i cittadini estorcendo loro fino a 50 euro per la compilazione e la spedizione dei censimenti e che addirittura in alcuni Caf vengono richiesti soldi agli utenti per tali adempimenti che per legge sono gratuiti e addirittura pagati a monte dal ministero, proprio per non gravare sulle spalle dei cittadini che si accingono a compilare il questionario del censimento».

Per Pisani si tratta di una «paradossale truffa perpetrata a danno dei napoletani». A fronte del raggiro si chiede al Prefetto di Napoli Andrea De Martino ed alle forze di polizia di «intervenire predisponendo opportuni ed immediati controlli e verifiche al fine di evitare che i cittadini vengano ingannati e fuorviati da chi vuole organizzare un business illegale ed illegittimo sul censimento giocando sulla mancanza d’informazione dei contribuenti partenopei».

«Inoltre, viste anche le grandi difficoltà che si registrano negli uffici postali, chiediamo al Comune di Napoli ed a tutte le istituzioni competenti di fornire più informazioni sulle modalità di compilazione del censimento che i cittadini dovranno poi inviare. Infine – conclude – invitiamo tutti coloro che hanno versato soldi per il censimento, che è gratuito e può essere adempito anche con assistenza presso gli Urp, a richiedere il rimborso e comunque a denunciare qualsivoglia speculatore e truffatore».