Napoli – Pacco bomba, ascoltato imprenditore di Mercogliano

31 luglio 2006

Mercogliano – Indagini serrate sull’esplosione del pacco bomba deflagrato nella mattina di sabato in un Ufficio Postale di Materdei nel napoletano. I Carabinieri di Napoli e della Compagnia di Avellino sono impegnati nell’ascoltare persone che potrebbero indirizzare le indagini nella direzione giusta. Sarebbe stato ascoltato anche l’imprenditore di Mercogliano, titolare di una nota ditta di abbigliamento, al quale il pacco era destinato. Massimo riserbo sull’attività investigativa ma sembrerebbe la minaccia estorsiva la pista più accreditata. Tuttavia si procede a tutto campo, nessuna ipotesi viene esclusa. Un ordigno incendiario, parzialmente deflagrato, che non ha provocato fortunatamente il ferimento dei presenti. Tutti illesi, solo tanto panico. Intanto, resta al momento impossibile individuare, in base alle indicazioni presenti sul pacco, il misterioso mittente segnalato come una ditta che sarebbe ubicata in piazza Nazionale a Napoli. L’ordigno era ben confezionato da mani esperte con tanto di candelotto e polvere pronti ad attivarsi in risposta a un telecomando: se fosse stato attivato al momento giusto, da chi lo aveva inviato, avrebbe potuto provocare un incendio. Si tratta comunque di un congegno diverso, hanno sottolineato gli inquirenti, da quelli tipicamente utilizzati nel caso dei ricatti di matrice politica e anarchica che sono per lo piu’ esplosivi. Il pacco ha prodotto invece una lieve esplosione e una fiammata, forse per un difetto di fabbricazione o per un urto, pochi minuti dopo la consegna, effettuata da un uomo sulla trentina, che ha lasciato l’ufficio senza destare sospetti.