Napoli – Cecchini, nulla di fatto: rinviato a lunedì il tavolo tecnico

8 settembre 2005

Un incontro da cui ci aspettava di più. Non può definirsi brillante, infatti, l’esito del summit che ha avuto luogo questa mattina presso il Commissariato di Governo e diretto a risolvere il caso relativo alle orti dei 32 dipendenti della ex Cecchini, assorbiti dalla Fibe con un contratto a tempo determinato scaduto lo scorso 31 agosto. All’incontro erano presenti i rappresentanti della Fibe, del Commissariato, il Prefetto di Avellino, il sindaco del comune capoluogo, la presidente della Provincia di Avellino, i rappresentanti della curatela fallimentare della Cecchini, i rappresentanti dell’Avvocatura di Stato e il presidente del Cosmari Avellino1. Al tavolo è stato rappresentato lo scenario provvisorio che si è venuto a creare nelle ultime ore, con il passaggio ripartito dell’appalto a società private che effettuano il servizio di trasporto dei rifiuti, evidenziando, però, che al trasferimento dell’appalto non è seguito il trasferimento degli operai alle società private. Il Cosmari Avellino 1 ha ribadito la disponibilità, già mostrata lo scorso fine settimana ,e la volontà a rilevare i 32 operai rimasti senza lavoro, contestualmente al passaggio dell’appalto. Per ottenere precise garanzie in questo senso, il Cosmari Avellino 1 ha chiesto ed ottenuto per lunedì prossimo, sempre al Commissariato, la convocazione di un tavolo tecnico, per verificare la sussistenza di tutte le condizioni, per sancire il passaggio dei 32 operai in forza al Consorzio, anche per uscire dall’impasse, che si è registrato stamane all’incontro, dal quale non è giunta alcuna risposta alla soluzione prospettata. La soluzione, tuttavia, potrà essere portata avanti, solo nel caso di un riscontro positivo alla proposta del Cosmari, altrimenti sarà necessario trovare altre strade per la risoluzione della vertenza. “E’ opportuno procedere ad un approfondimento della questione – ha affermato il presidente del Cosmari Avellino 1, Raffaele Spagnuolo – e soprattutto valutare la fattibilità del progetto. E’ indubbio che il Cosmari potrà procedere all’assunzione dei 32 operai, solo in presenza di un trasferimento dell’appalto ed in presenza delle garanzie richieste dal Cosmari. Per questo motivo abbiamo ritenuto necessario convocare il tavolo tecnico nel più breve tempo possibile, anche per evitare che i nuovi scenari che si stanno configurando, facciano precipitare la situazione e rendano la soluzione prospettata dal Cosmari, non perseguibile senza nemmeno averla attentamente valutata”.