N’Albero, anche un pizzico di Irpinia nella realizzazione della struttura

N’Albero, anche un pizzico di Irpinia nella realizzazione della struttura

13 dicembre 2016

Un pizzico di Irpinia nella realizzazione di N’Albero, la maestosa struttura realizzata sul lungomare Caracciolo di Napoli, in occasione del Natale 2016.

Tra le eccellenze Campane che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, c’è anche un’azienda Irpina, la C.M.G. Testing, laboratorio ufficiale di prove su materiali da costruzione con sede a Monteforte. L’ambizioso progetto di Rotonda Diaz, oltre ad essere una meta turistica che attirerà migliaia di visitatori nei prossimi tre mesi, è principalmente un’imponente opera dal punto di vista strutturale ed ingegneristico.

N’Albero è alto 40 metri, con un primo livello a sette metri dal suolo che ospita un ristorante e poi due terrazze, rispettivamente a 18 e 30 metri di altezza, per godere dello spettacolo del Golfo e del panorama di Napoli; è costituito da una struttura di 28.000 elementi di Multidirezionale Lahyer, montata sopra un basamento in materiale stabilizzato di 120 metri cubi a sua volta posto su mille metri quadrati di tessuto non tessuto per conservare lo stato della pavimentazione.

Alla base di N’Albero ci sono 150 tonnellate di zavorra per aumentare la stabilità della struttura. Proprio per la complessità dell’opera, Ital Stage, l’azienda che l’ha realizzata, si è avvalsa della collaborazione del laboratorio Irpino per eseguire le prove di collaudo alla struttura. Le prove effettuate sono state principalmente quelle di valutare lo spostamento dei vari livelli dell’”albero”, mentre venivano sottoposti ad una trazione torsionale indotta.

Prove complesse e di difficile svolgimento, che però sono state condotte nel migliore dei modi dal C.M.G. testing, fornendo un’importante contributo alla realizzazione di questo imponente progetto e affermandosi tra i leader di questo settore.