Mussolini nel suo tour irpino: “Siamo gli anti no global della politica”

23 marzo 2005

Avellino – Una ‘pasionaria’. E’ l’aggettivo che meglio sintetizza il leader di Alternativa Sociale: Alessandra Mussolini che in perfetto orario fa il suo ingresso nella sede del comitato elettorale di Avellino. Ci sono iscritti, simpatizzanti e candidati irpini in lizza per palazzo Santa Lucia: Antonio Giulivo, Armando Ingino e Antonio Leggiero. E’ lei ancora una volta ad attaccare centrodestra e centrosinistra. E’ lei a mettere in evidenza come la battaglia del suo partito sia “una battaglia per ridare fiducia alle Istituzioni”. Una battaglia per il territorio; per l’elettorato; per il pluralismo. “Noi siamo al di fuori dei Poli. Quello che è successo nel Lazio è significativo (si riferisce alla bagarre nata intorno all’esclusione della ‘lista Mussolini’ nella Regione Lazio, ndr). Dovevano togliere Alternativa dal Lazio… Ho portato avanti tante battaglie ma mai come questa. Sono stata pugnalata alle spalle. C’è stato un vero tradimento morale”. Una questione, però, che è servita a dare nuova linfa. “In Campania – continua l’on. Mussolini – c’è stato il fallimento del centrosinistra: criminalità organizzata, dormitori…”. E’ un attacco che distribuisce da una parte e dall’altra non lasciando fuori la maggioranza Berlusconi tanto meno il Governo che ha visto protagonista nella precedente legislatura il centrosinistra “a noi ci dividono i programmi”. “Che abbiamo noi da spartire con chi vuole concedere il permesso agli immigrati e poi, ai cittadini non vengono date le case? Hanno mai chiesto il consenso per l’introduzione dell’euro che ha impoverito gli italiani? Noi combattiamo per quelle che sono le nostre idee. Certo dobbiamo recuperare il tempo perduto (si riferisce di nuovo alla questione esclusione e poi… riammissione della lista, ndr). Siamo consci che trattandosi di elezioni amministrative, il voto sarà clientelare. La nostra vittoria nel Lazio è significativa. E’ importante perché il responso deve uscire dalle urna. La dice lunga la decisione del Tar che ci ha esclusi un’ora dopo. Ecco perché ho combattuto”. “Noi non abbiamo i mezzi delle multinazionali (centrodestra e centrosinistra, ndr)”. Ma “ci siamo. Siamo una sorta di anti no – global della politica. Si può stare anche al di fuori di questa sorta di regime”. È il messaggio forte che la Mussolini vuole lanciare all’Irpinia e non solo. Il messaggio della “libertà”. (Teresa Lombardo)