Musica in Irpinia: Noa chiude con numeri da capogiro

28 luglio 2008

Mercogliano – Un evento eccezionale, il concerto di Noa ha chiuso in maniera strepitosa la XXVI edizione della rassegna internazionale di orchestre “Musica in Irpinia” promossa dall’Ept di Avellino e annoverato tra i Grandi Eventi della Regione Campania. La cantante ha regalato sensazioni intense al numerosissimo pubblico che ha gremito il chiostro settecentesco dell’Abbazia del Loreto di Mercogliano. Parterre d’eccezione ad assistere all’evento: tra gli altri il Procuratore Capo del Tribunale di Avellino Mario Aristide Romano, il Colonnello Fazi del Sisde e tanti attenti appassionati della musica di qualità magistralmente interpretata dall’artista.
Come mostrano i dati forniti dall’Ept di Avellino sull’affluenza di pubblico: la provenienza delle migliaia di appassionati che hanno fatto da cornice all’evento si è attestata al 45% per la provincia di Avellino, a seguire quelle di Napoli e Salerno con il 18% e 16%, Benevento e Caserta, rispettivamente con il 6% e il 5%, dalla regione Puglia il 4 %, dal Lazio il 3%, dalla Calabria il 2% e l ‘1% di turisti stranieri (americani e tedeschi).
Noa accompagnata dal celebre chitarrista Gil Dor e l’Orchestra Ico della Magna Grecia, direttore Piero Romano, ha incantato con la sua voce vibrante: nell’esecuzione dei brani della canzone classica napoletana l’artista ha voluto sottolineare il profondo legame che unisce la cultura Giudea a quella partenopea. Un legame fatto di gente dal cuore grande sempre in cerca di un futuro migliore, come quando con una valigia di cartone si raggiungeva l’America, lasciando il cuore nella propria terra d’origine. E al suo Yemen, Noa ha dedicato una melodia che ha fatto scattare lo standing ovation. E poi il bis con l’Ave Maria di Schubert. La serata iniziata con circa quaranta minuti di ritardo causa un temporale, è stata apprezzata dal pubblico immerso completamente dalla tonalità e dalla grande ricchezza artistica dell’artista yemenita con la sua voce cristallina dove ha saputo mescolare jazz, rock americano e suggestioni mediorientali. Una serata “internazionale”(che va riproposta e sollecitata con continuità anche in altri “spazi” del Territorio per animare nella gente irpina e non solo, l’interesse per la Musica e il gusto dell’Arte), con grandi protagonisti sul palco e una star che ha ripensato ai vecchi testi delle canzoni ebraico-yemenite, ricche di amore e di desiderio,di umanità e sogni irrealizzati, di polvere e vento nel ricordo delle sue radici.