“Musica in Irpinia” – La magia si ripete: Noa ritorna in concerto

26 luglio 2008

Mercogliano – Grande attesa per Noa che si esibisce in un concerto dedicato alla canzone napoletana. Per l’ultimo appuntamento con la XXVI edizione della rassegna internazionale di Orchestre “Musica in Irpinia”, torna la cantante che ha affascinato il pubblico numerosissimo dello scorso anno. Migliaia le persone che hanno assistito alla straordinaria esibizione dell’artista israeliana che ha entusiasmato il pubblico esibendosi in duetti d’eccezione con il maestro Gil Dor. E la magia si ripete quest’anno nel concerto di Noa accompagnata dall’Orchestra della Magna Grecia diretta da Piero Romano e con Gil Dor chitarra solista. La serata conta già il tutto esaurito, i biglietti sono terminati ad inizio settimana. Nella prima parte del programma saranno eseguite le canzoni che l’artista israeliana e il noto chitarrista hanno appositamente riarrangiato per l’esecuzione con l’orchestra, canzoni come Mishaela, Uri and Child of man. Nella seconda parte tre brani della tradizione classica napoletana, ovvero Cartolina e Papule, Una Voce poco fa e Santa Lucia Lontana, classici di Rossini e Bernstein e poi un pezzo Piovani-Noa “Beautiful That way”. Un concerto eclettico così come la cantautrice che riesce a spaziare nei più disparati generi grazie alla sua voce d’angelo e la sua grande ed intensa capacità di intepretazione. Noa entusiasmerà il pubblico con la sua voce cristallina che mescola jazz, rock americano e suggestioni mediorientali. La sua esibizione alla rassegna “Musica in Irpinia” è il segno del respiro internazionale della manifestazione che ha saputo conquistare un posto di tutto rispetto nel mondo della musica di qualità. Noa sarà accompagnata dal chitarrista di sempre Gil Dor a cui in qualche modo deve il suo successo. Fu l’incontro con il musicista a farle intraprendere la carriera che oggi l’ha resa una della più popolari cantautrici ed interpreti del mondo. Una personalità poliedrica così come è una koinè di culture la sua formazione artistica e personale.
La cantante, ovvero Achinoam Nini è nata a Tel Aviv da una famiglia di ebrei yemeniti costretti a fuggire dal loro paese a causa dell’ostilità seguente alla proclamazione dello stato d’Israele, a due anni si trasferisce a New York dove il padre, docente universitario, si è trasferito per lavoro.
Lì vive fino all’età di 17 anni, quando, a seguito di una profonda crisi d’identità (“non ero bianca e non ero nera” ricorda “chi era Achinoam Nini?”) decide di tornare in Israele, dove presta servizio militare obbligatorio per due anni. Qui comincia la sua carriera di cantante, ma ancor più celebre diviene all’estero per numerosi concerti dal vivo e tournée, in coppia col chitarrista Gil Dor. È un’artista profondamente impegnata nell’utilizzo della musica come strumento di riavvicinamento fra popoli in conflitto, con particolare riguardo alla tragica questione mediorientale.
Forse per questa ragione è stata scelta da Roberto Benigni per cantare il pezzo principale della colonna sonora del suo film La vita è bella, scritta da Nicola Piovani. Le sue canzoni sono fortemente influenzate dall’ambiente israeliano, con le sue contraddizioni (come l’avere le radici ai due lati del mare, sia nel paese della diaspora, sia in Israele), i suoi dolori (la guerra, il terrorismo) e le speranze.
Nel 2006 ha partecipato al Festival di Sanremo cantando “Un discorso in generale” con Carlo Fava e Solis String Quartet. Il brano, pur non riuscendo ad accedere alla serata finale, ha conquistato il Premio della Critica.