Muore in cella a Zurigo: Lioni saluta Paolo Rosamilia, si indaga sulle cause del decesso

Muore in cella a Zurigo: Lioni saluta Paolo Rosamilia, si indaga sulle cause del decesso

16 luglio 2017

Ancora nessuna certezza sulla morte di Paolo Rosamilia, il 19enne di Lioni (AV) rinvenuto privo di vita nel carcere di Zurigo alle prime ore del mattino dello scorso 12 Luglio.

Il giovane, che era giunto in Svizzera per far visita a dei familiari, era stato infatti arrestato per guida senza patente all’esito di un controllo delle forze dell’ordine.

Dopo un paio di giorni passati in carcere, il misterioso decesso del ragazzo che per il momento sarebbe attribuibile ad un malore, di cui bisognerà chiarire l’origine e le cause dall’esito dell’esame autoptico disposto sulla salma. Per il momento, stando ad una nota della polizia cantonale a cui fa riferimento il portale di informazione “Ticino online”, sarebbero da escludere percosse da parte di terzi.

La magistratura ha intanto aperto un fascicolo di inchiesta, ed i familiari del giovane hanno hanno nominato un legale in Svizzera che li seguirà nella ricerca della verità su una morte ancora inspiegabile.

Nella giornata di ieri, la comunità di Lioni ha rivolto l’ultimo saluto al proprio figlio (che il prossimo agosto avrebbe compiuto 20 anni) con la cerimonia funebre tenuta dal parroco Tarcisio Gambalonga nella Chiesa Madre del Comune altirpino. Tanti i giovani presenti, provenienti anche dai Comuni limitrofi, che hanno voluto salutare il loro compagno attraverso uno striscione e decine di palloncini bianchi.