Multe, rivoluzione in arrivo. Da febbraio sanzioni direttamente sulla PEC

Multe, rivoluzione in arrivo. Da febbraio sanzioni direttamente sulla PEC

27 gennaio 2018

Rivoluzione in arrivo per gli automobilisti che, a partire da febbraio, si vedranno arrivare le notifiche delle multe direttamente sulla casella di posta elettronica certificata (PEC).

La novità è prevista dal Decreto Legge numero 69 del 2013 ed è diventata operativa subito dopo l’emanazione da parte del Ministero dell’Interno del Decreto del 18 dicembre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 gennaio.

Il nuovo dispositivo di legge prevede che qualora l’automobilista sia in possesso di una casella PEC riceverà la sanzione dell’infrazione al codice della strada per mail. In caso di contestazione immediata della sanzione sarà lo stesso guidatore a fornire alle Forze dell’ordine l’indirizzo della sua casella di posta PEC.

Nelle altre situazioni l’indirizzo del proprietario del veicolo sarà individuato dalle autorità ricorrendo ai pubblici elenchi per notificazioni e comunicazioni elettroniche.

La comunicazione elettronica dovrà avere come oggetto la dicitura “Atto amministrativo relativo ad una sanzione amministrativa prevista dal Codice della Strada” e dovrà includere come allegato la copia del verbale, sottoscritta con firma digitale, e la relazione di notifica. Da notare che entrambi i messaggi vengono generati in automatico, indipendentemente, quindi, dal fatto che la mail sia stata vista o letta dall’interessato.

Per quello che riguarda i termini di pagamento e impugnazione legati alla notifica, è bene precisare che questa si intenderà spedita “nel momento in cui – chiarisce il Decreto – viene generata la ricevuta di accettazione” e si riterrà notificata “nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna completa del messaggio PEC”.

Nel caso di impossibilità di invio tramite PEC per assenza di recapito digitale, per colpa del destinatario o se questa risultasse scaduta, l’amministrazione utilizzerà il metodo postale, quello adoperato sino a oggi, aggiungendone i relativi costi di notifica alla sanzione.

Fonte: ANSA