‘Movida Tranquilla’ – Ancora un weekend di multe salate e denunce

27 luglio 2008

Avellino – Come promesso nelle scorse settimane dal Questore Antonio De Iesu, continua il giro di vite delle Forze dell’Ordine a salvaguardia della legalità durante la ‘movida’ nel weekend. Anche nelle scorse notti a rientrare nel mirino della Polizia è stata principalmente la zona compresa tra Corso Vittorio Emanuele, Viale Italia e Via De Conciliis dove la presenza di giovani è più rilevante durante il weekend. Il servizio di controllo straordinario, come di consueto, ha visto tra le finalità il monitoraggio di eventuali persone sospette e la verifica del rispetto, da parte di titolari e gestori di esercizi pubblici, dei provvedimenti comunali che regolano le modalita’ e gli orari della diffusione di musica e della vendita di bevande alcoliche. Sono stati impegnati circa 20 uomini della Questura, che hanno effettuato una massiccia ed efficace azione preventiva e repressiva sia nei confronti degli avventori che dei titolari dei numerosi bar e pub della zona. Particolare attenzione e’ stata rivolta all’osservanza delle norme in materia di circolazione stradale e al contrasto della guida in stato di ebbrezza. Questi i risultati dell’attività: 80 veicoli controllati; 152 persone identificate; 21 persone controllate con etilometro; 10 contravvenzioni al codice della strada; 2 veicoli sequestrati; 2 carte di circolazione ritirate; 3 patenti sequestrate; 9 controlli ad esercizi pubblici. Nello specifico i sostituti Commissari della divisione amministrativa unitamente al personale Asl hanno rilevato a carico di alcuni locali pubblici una serie di infrazioni, di natura anche sanitaria, che a medio termine determineranno provvedimenti di competenza del sindaco. Questo quanto accertato in aggiunta: vendita di bevande in contenitori di vetro dopo le ore 20 (sanzioni elevate di 4.400 euro agli esercenti e 3.300 euro ai consumatori); disturbo della quiete pubblica attraverso immissioni di suoni all’esterno dei locali senza rispetto delle norme che vietano l’attività oltre le 22 (2 titolari denunciati ai sensi degli articoli 650 e 659 del Codice Penale).