Moschella dal centrodestra al centrosinistra: tra precisazioni e attese sulla nuova giunta di Atripalda.

18 aprile 2005

Un passato da rappresentante del centrodestra in alternativa alla Rega del centrosinistra. Poi la candidatura alle provinciali con un discreto successo condizionando la mancata elezione degli uscenti rappresentanti dell’Ulivo locale Aldo Laurenzano ed Enzo Equino. Infine l’adesione al centrosinistra con le polemiche e le insinuazioni dei partiti locali. Pertanto la naturale precisazione che si riporta integralmente:

“In merito alle ultime insistenti voci apparse su alcuni quotidiani irpini circa una mia probabile investitura ad assessore al Comune di Atripalda, preciso che non ho mai caldeggiato il mio nome per un eventuale ingresso in Giunta, ma mi sono sempre battuto e continuo a farlo, invece, per il mio partito nel rispetto che si deve ad una forza che di fatto opera e gravita nel centro-sinistra. E se in altre realtà si parla di ingressi in giunta di forze che non hanno eletto nessun rappresentante o che non facevano parte al momento del voto della coalizione, non vedo perché ad Atripalda ciò non debba accadere.
D’altronde alle ultime tornate elettorali, quelle provinciali e regionali, il circolo che ho l’onore di rappresentare, insieme ad iscritti e simpatizzanti udierrini, si è adoperato per portare voti a candidati e alla coalizione di Centro-Sinistra e sarà pronto a fare la sua parte anche alle imminenti elezioni politiche del 2006.
In questo senso va letto anche l’intervento ed il sollecito indirizzati a Gerardo Capaldo dal Segretario Pasquale Giuditta, il quale ha parlato di tempi, oramai, maturi, per il coinvolgimento in giunta del partito del campanile e non di Emilio Moschella.
Quindi nessuna autocandidatura e personalismo da parte mia, anzi sarei pronto, per il bene del mio partito, a farmi da parte ed individuare insieme agli organi di partito una soluzione diversa. L’opposizione svolte nelle sedi Istituzionali è stata sempre costruttiva, con proposte che spesso hanno trovato riscontro nella maggioranza per la soluzione dei problemi che attanagliano il nostro paese.
Il partito rappresenta la terza forza politica nel paese, e forse da questo si capisce l’agitazione di qualche ex esponente della “Fiamma Tricolore o missino”, poi divenuto per qualche occasione di AN, o peggio ancora alcuni opportunisti, per “trenta denari” hanno tradito un impegno nel 2002, preso prima verbale e poi scritto. Il chiacchiericcio spicciolo alla rinfusa di alcuni esponenti del Centrodestra o meglio di An e UDC e compagni, viene da lontano, infatti abituati a “campare di rendita” sulle azioni politiche o sulle problematiche del Paese su l’impegno altrui, oggi invece si devono misurare sulle questioni e competizioni elettorali. Ricordo al Prezioso e al suo rappresentante in Consiglio Comunale Laurenzano, hanno l’opportunità di richiedere e far convocare il Consiglio, ma comprendiamo che è più facile esternare questioni impossibili, critiche inopportune e maldicenze e, poi nascondersi dietro un “dito”, che essere propositivi per la soluzione di veri problemi del paese. “