Moscati+Landolfi: l’accorpamento salva Solofra e migliora Avellino. Sullo sfondo il derby con Benevento

Moscati+Landolfi: l’accorpamento salva Solofra e migliora Avellino. Sullo sfondo il derby con Benevento

1 ottobre 2018

Renato Spiniello – Ospedali riuniti. L’annessione del Presidio Ospedaliero “Agostino Landolfi di Solofra all’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino diventa ufficiale a partire da oggi 1 ottobre.

Un accorpamento che, stando a quanto illustrato stamane in conferenza stampa presso l’aula magna del nosocomio conciaro, salverà il Presidio solforano da una possibile chiusura e migliorerà la Città Ospedaliera in vista del derby campano col “Rummo” di Benevento per il mantenimento del Dea di II Livello (struttura che assicura funzioni di più alta qualificazione legate all’emergenza e che sia Avellino che Benevento mirano a conservare in vista dell’aggiornamento del Piano regionale di programmazione della rete ospedaliera).

L’aula magna del “Landolfi”

“L’ospedale di Solofra era destinato alla chiusura, in quanto la Regione Campania non può permettersi, per le risorse di cui dispone per la sanità, reparti sovrapponibili a dieci chilometri di distanza l’uno dell’altro – spiega a margine della conferenza il Presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino Francesco Sellitto, che ha seguito fin da subito il processo di accorpamento in qualità di supervisore di garanzia -. In questo modo – continua il medico – il “Landolfi” aumenterà i posti letto e disporrà di ulteriori reparti, mentre il “Moscati” avrà un’arma in più per il mantenimento del Dea di II Livello”.

“Oggi abbiamo avviato un percorso complicato – aggiunge il Direttore generale del “Moscati” Angelo Percopo – puntiamo però a vincere la partita con l’aiuto degli operatori dei due ospedali. Chi beneficerà di questo accorpamento saranno gli utenti, che potranno disporre di un’azienda più forte e maggiormente distribuita sul territorio”.

Le tempistiche per dare un volto nuovo all’azienda ospedaliera sono ancora lunghe: innanzitutto dovrà essere stabilita l’entità e l’inizio del finanziamento riconosciuto dalla Regione, da quel momento il percorso sarà ultimato all’incirca in un anno e mezzo. “Lo scopo finale – svela il manager – è dare l’idea a chi passa davanti al “Landolfi” di vedere Avellino e viceversa”. E sul cosiddetto derby tra “Moscati” e “Rummo”, il direttore generale della Città Ospedaliera aggiunge: “Siamo innanzitutto cittadini campani, bisogna guardare più in alto dei campanilismi. Io credo alla fine entrambi gli ospedali manterranno la denominazione di Dea di II Livello”.

Presente nell’aula magna del presidio conciaro anche il Sindaco Michele Vignola, che ha chiesto tempi certi sul cronoprogramma dei lavori. “Quattro milioni e mezzo subito di investimenti ci permetteranno di migliorare i servizi. Avremo bar, ristoranti e più parcheggi, in più ho chiesto alla Regione una fermata ospedale quando verrà avviata l’elettrificazione delle rete ferroviaria Avellino-Salerno”.

A prendere parte alla conferenza stampa anche la direttrice sanitaria dell’azienda ospedaliera “Moscati” Maria Concetta Conte e Rita Perrotta, direttrice del presidio di Solofra, assente invece – in quanto non invitata – la manager dell’Asl Maria Morgante. “Era un momento intimo – si è giustificato Percopo – successivamente avremo modo di rifarci”.

Dall’azienda fanno sapere, infine, che in questa fase iniziale potrebbero verificarsi alcune disfunzioni del ticket Cup, a causa della presenza dei due diversi sistemi informatici.