Morte operaio San Michele di Serino, la nota di Filca Cisl Avellino

Morte operaio San Michele di Serino, la nota di Filca Cisl Avellino

28 Luglio 2020

La nota del Responsabile Filca Cisl Avellino Giovanni Lo Russo: “Ancora morti sul lavoro.
Ancora una morte bianca, ancora un incidente sul lavoro in Irpinia. E’ accaduto ieri pomeriggio a
San Michele di Serino. A perdere la vita un operaio 59enne originario del Serinese, impegnato in un
cantiere edile in via Satrano. I Carabinieri, attraverso i rilievi, stanno ricostruendo la dinamica
dell’accaduto per accertare eventuali responsabilità alla base della tragedia.
Ma non si tratta di tragedia. Un infortunio e un infortunio mortale, hanno sempre una colpa per
inosservanza, per elusione delle norme e delle misure sulla sicurezza. Con la ripresa dell’attività,
c’è un fortissimo aumento degli incidenti nei cantieri, spesso mortali. Solo una settimana fa a
Scampitella è morto un operaio in un cantiere mobile per giunta in un lavoro di scavo per la posa
della fibra ottica in un cantiere non edile.
Con la ripresa dell’attività nelle costruzioni, c’è un fortissimo aumento degli incidenti nei cantieri,
spesso mortali. La smania del profitto e la fretta di completare le opere non possono mettere in
discussione la sicurezza e la dignità dei lavoratori. L’edilizia resta il settore più a rischio, con il 20%
delle vittime. Senza risorse per gli ispettorati del lavoro, senza il riconoscimento del ruolo della
bilateralità, e soprattutto senza l’introduzione di strumenti come la patente a punti, prevista dal
Testo unico sulla Sicurezza ma non ancora entrata in vigore, continueremo a piangere il sacrificio di
lavoratori edili.
Si riprendano le attività del CLES (Comitato per il lavoro e l’emersione del sommerso) a cui
partecipano le forze dell’ordine, l’Asl e l’Ispettorato del Lavoro per incidere seriamente sulla
prevenzione degli infortuni, sul rispetto contrattuale e sulla sicurezza, e il coinvolgimento degli enti
bilaterali, Cassa edili e Centro Formazione e Sicurezza, e in Prefettura si stabilisca l’Osservatorio
sulle costruzioni. È un primo argine da istituirsi subito.
Che la battaglia per la sicurezza nei luoghi di lavoro, e nella peculiarità del lavoro edile, sia ancora
ardua e che vada condotta primariamente sulla formazione continua, sull’osservanza delle misure e
dei dispositivi già previsti, dunque sulla repressione di comportamenti illeciti ma pure sulla
prevenzione per condotte corrette e che vedono sempre impegnati le parti sociali, lo testimonia
quest’ultima tragedia.
La nostra vicinanza alla Famiglia”.