Moricola: “Dal Patto ad un vero Piano per il lavoro”

27 novembre 2010

Di seguito, riceviamo e pubblichiamo la nota di Giuseppe Moricola, consigliere provinciale: “Grazie soprattutto al Centrosinistra Alternativo, a SeL e alla responsabilità di tutti i gruppi delle opposizioni che in Consiglio provinciale hanno garantito il numero legale, si è potuto svolgere la tanto attesa discussione sul Patto per lo sviluppo e il lavoro, proposto dall’Assessore Solimene che aveva recepito il documento di intesa tra Sindacati e Confindustria. Una discussione che la maggioranza ha relegato alla fine del Consiglio, nonostante la richiesta di inversione dell’ordine del giorno proposta dalle minoranze, così da svolgersi tra l’assenza del pubblico e della stampa e di ancora più vistosi vuoti tra le fila della maggioranza.
La discussione, comunque, non è stata inutile, perché al risultato paventato dall’assessore di un ecumenico sostegno del consiglio provinciale al documento proposto, si è sostituito, cosi come richiesto dal centrosinistra Alternativo, l’esigenza di un approfondimento e ridefinizione del Patto, secondo l’individuazione più netta delle priorità soprattutto per quanto riguarda l’emergenza lavoro. Era quanto le opposizioni riunite da Sinistra ecologia e Libertà avevano auspicato, contestando la genesi stessa del Patto. Ciò a dimostrazione che le pressioni svolte da molti perchè il Patto fosse accettato così come presentato, erano strumentali e che esistono ampi margini di miglioramento delle proposte in esso contenute.
La richiesta formulata da Moricola di soprassedere ad una inutile votazione e di consegnare ad una Commissione consiliare straordinaria, aperta a tutti gli Assessori oltre che ai firmatari del Patto una discussione più approfondita su Sviluppo e Lavoro in Irpinia alla fine è stata fatta propria dall’Intero Consiglio Provinciale e dall’Esecutivo di Palazzo Caracciolo. Tutto ciò a riprova della solidità delle argomentazione proposte dal centrosinistra Alternativo e da SeL, fatte proprie anche dal Pd e IdV.
Si apre adesso la possibilità, con il contributo del Consiglio provinciale, finora tenuto ai margine dei tavoli istituzionali dell’Assessore Solimene, di svolgere una positiva azione di reindirizzamento delle politiche locali per lo sviluppo ed il lavoro, ricomponendo una agenda in cui proprio il lavoro, dopo soprattutto il fallimento delle misure anticrisi gestite dal tavolo istituzionale, deve trovare più puntuali risposte, anche nel breve e medio periodo.
Il Centrosinistra Alternativo non farà mancare il suo apporto propositivo, dopo aver scongiurato con la propria incisiva azione di critica e coinvolgimento, che ancora una volta sviluppo e lavoro si riducessero all’ennesima rappresentazione di una recita senza senso nel teatrino della politica locale”.


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