Morbo di Alzheimer, irpina presenta app per progetto innovativo

8 novembre 2013

Francesca Gaeta di Solofra iscritta al IV anno della facoltà di Medicina di Salerno è in gara per il concorso internazionale UpperApp che si propone di valorizzare e premiare le competenze delle facoltà italiane nell’ambito della progettazione e dello sviluppo di applicazioni per dispositivi mobili, in cui tecnologia, senso estetico e comunicazione sono fortemente integrati, esigendo competenze trasversali. Il concorso è strutturato in vari step e la commissione giudicatrice selezione le cinque applicazioni già realizzate e i cinque progetti migliori per portarli in finale, in due categorie separate. Per decretare il vincitore di ciascuna categoria è necessario il giudizio del team di esperti e la votazione telematica da parte degli utenti sul sito dedicato, entro l’8 dicembre. Per Francesca una emozione in più: il progetto è l’unico arrivato in finale e presentato da una persona singola e non da un gruppo. “il progetto di app che ho presentato è denominato Hemme ,nome ricavato da HElp My MEmories ( aiuta i miei ricordi) . L’applicazione “ si propone come un supporto nella gestione del paziente affetto da morbo di Alzheimer. Sia il medico che il tutore del malato possono utilizzare Hemme, l’uno controllando sistematicamente la terapia, l’altro gestendo le attività di mantenimento cognitivo del proprio caro. Il progetto può rappresentare un’alternativa moderna e digitale all’attuale tecnica di somministrazione analogica di materiale al paziente Alzheimer al fine di rallentare il processo di decadimento cognitivo. Il progetto è stato sottoposto anche a giudizio positivo di alcuni esponenti della Italian Business & Investment Initiative. Ho deciso di partecipare al concorso per proporre un’idea innovativa nel supporto terapeutico-alternativo delle malattie neurodegenerative per le quali spesso non esiste una terapia farmacologica univoca. Credo che le tecnologie digitali possano diventare preziosi aiuti per l’ambiente sanitario. Spero che il mio progetto possa dare un’impronta positiva alla cultura e alla formazione della nostra regione” .