Morano: “Lega in campo alle prossime elezioni. Insieme a FI? Sarebbe naturale, ma non so”

Morano: “Lega in campo alle prossime elezioni. Insieme a FI? Sarebbe naturale, ma non so”

18 dicembre 2018

Marco Imbimbo – La Lega sarà sicuramente in campo alle prossime elezioni comunali, pronta a puntare alla fascia tricolore. Difficile, invece, dire se oggi se al suo fianco ci sarà anche Forza Italia, come ammette Sabino Morano: «So che loro intendono partecipare senza il simbolo, ma con una lista civica».

Intanto, guardando al presente, c’è da registrare l’arrivo del terzo sub commissario al Comune di Avellino, dopo gli addii fin troppo veloci di Tommasino e Anatriello, con delle dimissioni lampo che fanno sorgere qualche dubbio. «Non so se ci sia qualcosa che non va al Comune di Avellino, ma credo che su Anatriello siano state sollevate delle polemiche con troppa veemenza – spiega Morano. Capisco che ci possano essere delle perplessità di fronte a un’appartenenza politica così chiara, ma non sarebbe né il primo né l’ultimo caso in Italia».

Dopo le polemiche sulle presunte simpatie politiche di Anatriello, le sue dimissioni sono diventate inevitabili altrimenti qualsiasi decisione presa a Palazzo di Città rischiava di essere accusata di partigianeria. «Lui ha fatto bene a dimettersi, perché quando viene messo in discussione il ruolo di una persona è giusto che lui tuteli la propria immagine rinunciando a quel tipo d’incarico – sottolinea Morano. Del resto capisco anche la scelta del suo predecessore che aveva svolto già un incarico nell’ente quindi, forse, non era la persona più indicata perché, per certi versi, avrebbe dovuto giudicare proprio il lavoro che aveva svolto qualche mese prima. Ma si tratta di questioni tecniche che nulla inficiano rispetto alle persone».

Intanto il nocciolo della questione resta sempre la decisione sul futuro finanziario dell’ente e quindi tra dissesto o piano di riequilibrio pluriennale. «Il grande equivoco di questa vicenda è stata la scelta, fortemente perseguita da alcuni personaggi della politica avellinese, di voler far cadere l’amministrazione a un passo dalla conclusione dell’operazione verità – denuncia Morano. Si è trattato di un errore tattico e strategico da parte di chi ha perseguito quella scelta e ha votato la mozione di sfiducia».

Un’operazione che ha causato errori in due direzioni: «Da un alto si è data una sorta di assoluzione a tutti quei macroscopici errori che quel governo Cinque Stelle ha commesso nei sui mesi di amministrazione – spiega Morano – dall’altro lascia l’ombra dell’interruzione di un processo di accertamento della verità. Ad oggi chiunque venga a gestire questa fase difficile di transizione deve fare i conti con una situazione particolare ereditata. È come se si fosse voluto dare al commissario un ruolo di arbitro a queste future partite».

Intanto siamo ufficialmente entrati in campagna elettorale, verso le amministrative 2019, un appuntamento in cui la Lega non mancherà. «Noi sicuramente ci saremo con una nostra lista e probabilmente anche con una civica di professionisti della città che si vogliono impegnare – annuncia Morano. Ed è il punto di partenza per dialogare con chiunque voglia creare un governo di discontinuità, reale questa volta, basato su una serie di principi che possano dare un momento di ripartenza della città, ormai sempre più verso la desertificazione. Avellino è stata distrutta da 30 anni di centrosinistra, il colpo di grazia del qualunquismo dei 5 stelle».

Alle scorse elezioni insieme alla Lega c’era anche Forza Italia, ma oggi non è così scontata la presenza del partito forzista insieme alla Lega. «So che loro non intendono partecipare alle elezioni con il proprio simbolo, almeno stando a quanto si legge, e immaginano una partecipazione sotto forma di lista civica – spiega Morano. Non ho avuto modo di confrontarmi con i referenti cittadini e provinciali. La cosa naturale sarebbe quella di avere un’alleanza che segua una storicità di appartenenza. Ma oggi non possiamo ipotizzare nulla».