Morano: “Il centrodestra unito vince. Ora Stati Generali permanenti”

Morano: “Il centrodestra unito vince. Ora Stati Generali permanenti”

30 settembre 2017

Sabino Morano, presidente di Primavera Irpinia, traccia un bilancio più che positivo per gli Stati Generali del Centrodestra svoltisi questa mattina nella cornice di Avella.

” Con questo incontro – afferma – fortemente voluto da Forza Italia e dagli altri partiti della coalizione di Centrodestra, siamo riusciti a illuminare i vari volti di una forza interpartitica unitaria e movimentista già pronta a candidarsi alla guida del Paese e della città di Avellino.

Ma gli Stati Generali del Centrodestra rappresentano solo una tappa intermedia e reale di un percorso credibile e ideale di costruzione politica che da tempo stiamo portando avanti con Primavera Irpinia insieme agli amici Gargani, D’Ercole, De Conciliis, Conte, Montuori e ai nostri riferimenti istituzionali più prossimi come Gambacorta e Sibilia.

Quello di oggi ad Avella è stato un appuntamento importante che però va a inserirsi in un quadro più grande rappresentato dal ciclo di incontri promossi dalla nostra associazione che è stato inaugurato dalla campagna referendaria dello scorso anno e che ancora prosegue con il tour di presentazione del mio libro “Riflessioni di un conservatore di provincia”.

Intanto, torniamo dal Mandamento con gli occhi felici di chi ha visto negli Stati Generali il luogo del rilancio del Centrodestra, una casa che aggrega e riunisce le varie sensibilità e le idee per dettare la linea politica, non solo in previsione degli importanti appuntamenti elettorali che pur ci attendono. Lavorare tutti insieme, fianco a fianco, per un obiettivo comune e ascoltare le varie esperienze, per mettere a confronto le proposte, rappresentano bene gli ideali e lo spirito che animano il nostro impegno costante sul territorio che ha in Primavera Irpinia i nostri Stati Generali permanenti.

Oggi tutto il Centrodestra credo abbia preso consapevolezza della propria forza. Ora dobbiamo candidarci a essere i rappresentanti del primato della politica. La nostra forza è quella che in nome della libertà ci impone il dovere di restare uniti e di ascoltare quello che il nostro elettorato storico ci chiede. Speriamo, quindi, che questo primo incontro possa continuare con scadenza bimestrale ma anche settimanale fino alle prossime elezioni per diventare fucina di contenuti, di idee e di uomini che si candidano a rappresentare le istanze di quello che abbiamo già definito altre volte come il Popolo delle Libertà. Questa è la strada giusta e il percorso vincente.

Del resto il Pd, il centrosinistra, le elezioni le ha sempre perse. A volte le ha pareggiate e con metodologie alquanto discutibili ha occupato il Governo e a catena si è installato nei vari livelli istituzionali territoriali. Ma il vero problema non è da ricercare in quell’area politica da sempre minoritaria. Il problema vero è che noi siamo di fatto maggioritari nel Paese ma non sempre c’è stata data la possibilità di esprimere una vera offerta politica per un elettorato che esiste e preesiste anche a Berlusconi, un elettorato conservatore e moderato che Tatarella stimava, in termini di consenso, al 51% . E guai a vedere nella vittoria il solo e unico obiettivo.

La vittoria, come suggerisce l’amico Giovanni D’Ercole, non è il punto di arrivo ma un ulteriore punto di partenza per porre rimedio ai disastri combinati dal Pd nella città di Avellino come in Regione Campania.