Montoro, minoranza all’attacco: “Trasparenza ignorata in Comune”

Montoro, minoranza all’attacco: “Trasparenza ignorata in Comune”

21 gennaio 2019

“Le istituzioni non sono solo autocelebrazione, il rispetto delle norme è l’unico modo di rispettare le istituzioni». È l’attacco che il gruppo di minoranza “Adesso Montoro” rivolge all’amministrazione comunale.

Il Gruppo Consiliare in una nota evidenzia come non intende più continuare a soprassedere in silenzio al “comportamento incomprensibile ed atteggiamenti che trovano risposta solo in un becero ostruzionismo che viola il diritto dei cittadini. Una mancanza che non è dettata dall’inesperienza. Di sicuro no, poiché nulla si può eccepire al Segretario Generale del Comune che pure ha sollecitato i funzionari a riscontrare le richieste del Capogruppo Carratù invitandoli – con diffida – a consegnare il materiale richiesto entro il 31.12.2018”.

“È dall’8.10.2018 che siamo in attesa di ricevere riscontro da parte di alcuni funzionari dell’ente istanze e consegna di atti che rivestono informazioni di carattere generale e di gestione. Si è registrata una chiara volontà di perdere tempo, di scarsa considerazione verso la minoranza, o forse paura di dare qualche informazione”.

“E’ impensabile che a fronte di un preciso obbligo normativo, sancito dal D.Lgs. 33/2013 e, ancora prima, dalla legga anticorruzione n° 190/2012, più volte modificata, si stenti ancora a fornire adeguate informazioni ai cittadini e, a maggior ragione, alla minoranza, le cui prerogative sono espressamente sancite dal D. Lgs. 267/2000”.

“La trasparenza e la accessibilità, dei documenti e delle informazioni in generale, sono principi basilari, che contraddistinguono un’amministrazione efficiente ma anche, e soprattutto, imparziale e corretta La pubblicazione degli atti in “Amministrazione Trasparente”, in qualunque sezione si voglia esplorare, è carente e parziale, se non addirittura omessa”.

“E’ ora di evidenziare queste “carenze” – incalzano i consiglieri Salvatore Carratù e Maurizio Del Regno – per rendere trasparente tutta l’azione amministrativa, per responsabilizzare i funzionari e per garantire ai cittadini tutte le informazioni di cui hanno diritto. La minoranza è stanca di questo modo di operare, anche in violazione alle leggi sulla trasparenza: non è solo superficialità nella gestione dell’amministrazione comunale, con dilazioni infinite nella consegna di atti, che diventa assolutamente irritante”.

“Nessun “favore” si chiede, semplicemente il rispetto delle norme. La trasparenza è diventata un’utopia per i cittadini di Montoro. L’Ente si è dotato di regolamenti, ma puntualmente non vengono rispettati in primis da coloro che sono preposti a svolgere un servizio per la comunità e per il cittadino, i funzionari dell’Ente, che pure il Sindaco ha nominato Responsabili di Settore, e che dunque, avendo funzione dirigenziale, dovrebbero preoccuparsi, in primis, di conoscere le norme, i regolamenti comunali ed, eventualmente, se ciò non costa troppa fatica, adeguarli all’evoluzione normativa”.

“Visto il perdurare dell’omissione e delle violazioni alle richieste di accesso e informazioni, il 13.12.2018 ci siamo dovuti rivolgere al Responsabile della Trasparenza dell’Ente che, ad oggi, benché la collaborazione fornita, non è riuscito, a consegnarci la documentazione richiesta, nonostante i poteri sostitutivi di cui dispone per legge”.

“Responsabilmente abbiamo formulato le richieste nei canoni previsti dalla legge, anzi del “buon vivere”, ma abbiamo constatato che il buon vivere non è di casa nel Palazzo Municipale di Montoro. Avremmo dovuto segnalare immediatamente, come fa chi ci amministra, tali gravi e ripetute mancanze e violazioni di leggi alle Autorità competenti, Prefettura e Procura della Repubblica, ma senza dubbio, e ciò doverosamente a tutela di tutti i cittadini, non mancheranno, nel prosieguo, le dovute azioni”.

“Nell’era digitale tre mesi sono davvero una enormità per fornire quattro scartoffie. Ci dispiace riscontrare che giunti quasi alla fine del mandato amministrativo questo Palazzo Municipale che doveva essere “la casa di vetro” è stato trasformato in un covo di vecchie comari”.