Montemiletto – Questionario Customer sadisfaction: i dubbi di D’Anna

12 febbraio 2010

Montemiletto – “Come giudica la presenza di aree verdi attrezzate, la presenza di strutture sportive e sociali, le aree di parcheggio?” . Sono alcune delle domande facenti parte di un questionario, distribuito nella sede del comune di Montemiletto, che ha sollevato i dubbi del consigliere comunale, Simone D’Anna.

“Ho chiesto chiarimenti al sindaco, al segretario comunale e al Magnifico Rettore dell’Università di Salerno in merito al questionario di dieci domande, denominato Customer Satisfacion, in distribuzione fino a pochi giorni fa presso la sede del comune. Di norma si tratta di un tipo di questionario che ha lo scopo di verificare il livello di gradimento dei servizi resi. Preciso che dopo aver informato della cosa il Segretario comunale, il questionario è stato ritirato dal bancone del comune. E sono ancora in attesa di avere spiegazioni circa la legittimità dell’utilizzo del logo dell’Università di Fisciano e dello Stemma Comunale. Nonostante il fatto che io sono un consigliere comunale ad oggi comunque non mi è stato ancora chiarito nulla neanche chi era il reale richiedente dei dati, potrei essere indotto a pensare a qualche timido studente universitario che vuole rimanere anonimo, ma non mi risulta che uno studente possa usare il logo dell’università sia anche per presunti scopi didattici. A questo punto mi chiedo, ma chi ha il potere di usare il simbolo dell’Università può forse anche stampare le pergamene di Laurea? E visto che usa anche il simbolo del comune magari può anche rilasciare concessioni edilizie? Ritengo altresì, molto strano che un questionario statistico, non venga somministrato e ritirato da chi lo propone ma da operatrici della Pro Loco di Montemiletto, sul Comune di Montemiletto e per di più su di un bancone adiacente la stanza del Sindaco. Io stesso ne ho compilato uno e posso dire che le modalità di consegna e di ritiro del suddetto questionario non rispettavano assolutamente l’anonimato del compilatore che poteva anzi essere condizionato dalle modalità e dal luogo dove veniva distribuito, circostanze queste che di fatto influivano pesantemente sul risultato del sondaggio stesso. Le domande poste, per la loro stessa natura appaiono tendenziose, come un tentativo maldestro di giustificare le scelte politiche dell’amministrazione comunale a danno di quanto fino ad ora evidenziato dai consiglieri comunali di minoranza, altro che fini didattici dunque. A questo punto mi chiedo ancora; ma in tutto questo l’Università che compito avrebbe avuto, quello forse di contare le schede? Magari affidando il difficile compito a un docente di Matematica? O serviva più semplicemente solo ad attestare l’indiscutibilità del risultato fornito dal questionario? Io sono invece sicuro che l’Università degli Studi di Salerno, prenderà seri provvedimenti in merito a quanto accaduto a difesa della propria indiscussa credibilità. In quanto a Lei Sindaco non mi dica che neanche stavolta non ne sapeva niente perché date le circostanze io non le posso credere, lei sa che per me Lei è una persona veramente meravigliosa che andrebbe clonato tanto riesce a stimolarmi e a volte anche a divertirmi, ma il tentativo di manipolare dati riguardanti l’opinione dei cittadini è stata davvero poco soddisfacente”.