Montemiletto, “Proposta Concreta” chiede l’intervento del parlamentare Gubitosa

Montemiletto, “Proposta Concreta” chiede l’intervento del parlamentare Gubitosa

21 agosto 2018

Montemiletto, la nota del consigliere comunale Massimiliano Minichiello.

Ieri pomeriggio abbiamo chiesto al Comune di Montemiletto l’annullamento in autotutela del BANDO di GARA per i “Lavori di adeguamento e razionalizzazione sistema fognario – depurativo con impianti di fito depurazione” per un importo di € 1.865.097,44 per una lunga serie di motivi che ora andiamo ad elencare e che andrebbero meglio chiariti da tutti i soggetti coinvolti.

La nota oltre ad essere stata inoltrata a tutte le Autorità competenti, compresa l’ANAC, è stata messa a disposizione anche del Parlamentare del Movimento 5 stelle Michele Gubitosa al quale abbiamo espressamente chiesto un suo interessamento visto e considerato che la questione riguarda il nostro stesso comune di appartenenza.

Il primo dubbio è sul fatto che l’ avviso ad oggi NON è stato ancora PUBBLICATO sull’albo del Comune ma l’Ufficio prevede lo stesso che la prima seduta pubblica di gara si deve tenere oggi pomeriggio alle ore 16,30.

Ma questo è solo l’antipasto, infatti, quello che non ci convince affatto riguarda la legittimità dell’intera procedura di gara ed in particolare la VERIFICA e la VALIDAZIONE dell’intero progetto esecutivo che andava fatta in base all’art. 26 del Codice degli appalti, articolo secondo il quale la stazione appaltante, nei contratti relativi ai lavori, verifica la rispondenza degli elaborati progettuali nonché la loro conformità alla normativa vigente, verifica e validazione che devono comunque avere luogo prima dell’inizio delle procedure di affidamento.

A tal proposito và detto che sia il Bando di Gara che la lettera di invito per l’affidamento dei lavori avrebbero dovuto contenere gli estremi dell’avvenuta validazione del progetto posto a base di gara cosa che non è mai avvenuta.

Nel nostro caso invece, il Responsabile del Procedimento si sarebbe limitato ad un semplice verbale di validazione del progetto esecutivo, atto non protocollato, avvenuto per’altro alla presenza dei progettisti ( a cui non compete la validazione in quanto si tratta di un atto spettante al solo Responsabile del procedimento) che avrebbe dovuto comunque contenere e fare preciso riferimento al rapporto conclusivo del soggetto preposto alla verifica circostanza ( tale adempimento doveva essere effettuato dai tecnici comunali interni agli uffici e non dal RUP ) quest’ultima DEL TUTTO INESISTENTE.

 Inoltre da un primo esame del Progetto Esecutivo abbiamo rilevato che nello stesso viene riportato un troncone di condotta nell’area compresa tra la Località Selvetelle e la Località Cisterna in adiacenza all’arteria stradale della Variante indicato come già evidente ma che, invece, stando alle informazioni ricevute dal comune non sarebbe mai stato realizzato e pertanto tale tubatura non sarebbe collegata ad alcun impianto di depurazione, ma finirebbe per scaricare direttamente nei terreni circostanti.

Per di più nello stesso progetto esecutivo viene riportato un tratto di rete da realizzare alla località Pietratonda che invece sarebbe già esistente, prevedendo, quindi, di realizzare un lavoro già fatto.

Un altro aspetto non meno rilevante è l’assenza di tutti i PARERI preventivi che il comune doveva acquisire prima dell’approvazione della Progettazione definitiva dagli Organi e Enti sovra comunali coinvolti come l’ATO Calore Irpino, il Genio Civile, la Provincia di Avellino e eventualmente anche l’Autorità di Bacino.