Montemiletto, la nota dei consiglieri comunali di “Liberamente”

Montemiletto, la nota dei consiglieri comunali di “Liberamente”

25 maggio 2020

Da Agostino Frongillo, Ermando Zoina, Giuseppina Meola e Simona Ciampi del gruppo consiliare di Montemiletto “Liberamente”, riceviamo e pubblichiamo

Egregio Direttore,
ci rivolgiamo a Lei affinchè il nostro pensiero possa giungere alla comunità di Montemiletto tutta.

Ci hanno colpito le parole del sindaco di Montemiletto, pubblicate prima sul social network Facebook e poi riportate dalla sua testata.
Un intervento dallo spessore e dalla qualità che potrebbe essere annoverato sul Bignami dell’inutilità amministrativa e del più vuoto pensiero politico.
Tralasciamo la questione relativa ai rapporti dell’attuale amministrazione con le associazioni locali. Non condividiamo tuttavia la posizione dell’Ente che, a nostro avviso, con una serie di atti e di comportamenti non ha lavorato nella direzione di rasserenare gli animi e raffreddare le tensioni, ma ha nei mesi alimentato polemiche strumentali e, in certi casi, poco garbate.

Dobbiamo affermare, comunque, che è stato adottato dall’attuale Amministrazione quel potere discrezionale che riconosce al sindaco il potere di fare delle scelte. Sicuramente non condividiamo questa decisione di allontanare l’Associazione di Volontariato dalla sede di Pietratonda, non fosse altro perché in passato abbiamo voluto realizzare la Casa della Salute, dedicata alla memoria del compianto “Dott. Antonio Di Benedetto”.

La struttura di Pietratonda è stata realizzata tra il 2004 e il 2006 per soddisfare i bisogni sociali e, attualmente, ospita il servizio di emergenza urgenza 118, la Continuità assistenziale (Guardia Medica) e il Presidio sanitario della AsL.
Per noi creare un polo della salute era una strategia tesa a ottimizzare le risorse, creando uno spazio unico, che desse una risposta migliore e più efficiente ai bisogni della Comunità ma, come anticipato, questa era la nostra visione delle cose. Quella dell’attuale maggioranza ancora non si comprende.

Ci lascia ancor più basiti l’atteggiamento dell’attuale sindaco, che non perde occasione per lamentarsi delle gestioni precedenti. Tuttavia, egli dimentica le opere pubbliche e i progetti che le altre amministrazioni gli hanno lasciato. Di queste ultime, però, ne cita l’esistenza, ma al fine di farsene un vanto, così tanto per darsi un tono.

Ci auguriamo di non trovarci dinanzi a un personaggio in cerca di autore(?).
Una ricostruzione degli ultimi anni può essere utile per meglio comprendere la natura della questione e soprattutto smontare taluni vittimismi amministrativi.
Il dissesto economico finanziario è stato dichiarato ad agosto del 2018. A Novembre dello stesso anno è stata nominata la Commissione straordinaria per la liquidazione, che si deve occupare di quantificare la massa debitoria accumulata negli anni.

Solo l’adesione a due anticipazioni di liquidità nel 2014 e nel 2015 hanno consentito di avere circa 1,8 milioni di euro per i debiti certi liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2013 (1,2 milioni c.a) e per i debiti della municipalizzata Mo.se (600 mila euro c.a). Successivamente, nemmeno la messa in liquidazione della municipalizzata ha salvato il Comune da una fine inesorabile.
Sempre il Sindaco, nel ricordare la massa debitoria, dimentica di citare le questioni Mo.se, municipalizzata del Comune di Montemiletto chiusa perché antieconomica, e Alto Calore Servizi, suoi cavalli di battaglia quando era all’opposizione. E’ stato seduto in consiglio comunale per 10 anni. Qualcosa ne deve pur sapere e ci pare strano che continui a lamentarsi di questioni che ormai sono acclarate. Questo suo reiterato atteggiamento a citare i problemi, senza abbozzare alcuna soluzione, ci spinge a pensare che sia alla ricerca di una giustificazione per la sua inerzia amministrativa.

Non male per uno che aveva annunciato la rivoluzione e, invece, ci sta portando indietro nei peggiori anni. Ha la responsabilità di non avere mostrato una visione del futuro, che consegni speranza a una comunità che avrebbe bisogno di qualcosa di più di un figurante a capo dell’Amministrazione.

Ci perdoni Direttore, se le possiamo sembrare duri, ma avvertiamo una sofferenza che deriva dal dover subire la prepotenza di un’Amministrazione che fa della trasparenza amministrativa un piacere e non un dovere; ci perdoni ancora se ci lamentiamo che dopo un anno ancora non abbiamo un Segretario comunale, forse a giugno, ma se non dovesse arrivare andremo avanti così alla “carlona”; ci perdoni se siamo contrariati delle tante, troppe procedure amministrative discutibili solo per soddisfare le volontà amministrative, non ultima quella dell’attribuzione dei “buoni spesa” durante l’emergenza covid-19.

Vede Direttore, noi ci rivolgiamo a Lei perché confidiamo che ci possa aiutare a far arrivare al Sindaco e alla sua Maggioranza quel messaggio che la maggior parte delle persone in un solo anno hanno ben compreso: la vacanza è finita, ora tocca a loro amministrare, se ne sono capaci, altrimenti tornino a fare quello che facevano. Nessuno li rimpiangerà!