Montemiletto, Proposta Concreta chiede all’Alto Calore la restituzione delle somme “ingiustamente richieste”

Montemiletto, Proposta Concreta chiede all’Alto Calore la restituzione delle somme “ingiustamente richieste”

9 aprile 2019

Con una nota-esposto inviata all’Alto Calore Servizi, all’attenzione del presidente Michelangelo Ciarcia, e per conoscenza all’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente nonché alla Procura della Repubblica di Avellino, i consiglieri comunali di Montemiletto Simone D’Anna e Massimiliano Minichiello, hanno richiesto la restituzione di tutte le somme “ingiustamente richieste” e in buona parte già versate dagli utenti del comune di Montemiletto alla società ACS per il periodo compreso tra giugno e novembre 2015, al fine di rimediare all’ingiusto danno e di desistere da ogni tipo di richieste di pagamento nei confronti degli utenti di Montemiletto relativamente al predetto periodo.

“Al Procuratore Rosario Cantelmo, invece, abbiamo chiesto di avviare ogni e qualsivoglia attività di indagine per accertare eventuali responsabilità che possano eventualmente emergere dalla verifica di tutti i fatti esposti.

La questione riguarda tutte le fatture emesse dall’Alto Calore Servizi nei confronti di circa 2500 clienti, e in parte già pagate dagli utenti del comune di Montemiletto, relative al periodo giugno/novembre 2015.
Tale circostanza, e cioè quella di richiedere agli utenti il pagamento del periodo rimasto scoperto, così come è avvenuto, appare singolare e pretestuosa, visto e considerato che la società Alto Calore Servizi, relativamente allo stesso periodo, e cioè giugno/agosto 2015, aveva già emesso ben due fatture nei confronti della società Mo.Se. S.p.a. con le quali proprio l’Alto Calore Servizi aveva richiesto il pagamento della stessa fornitura di acqua per un importo totale di euro 285.912,92”.

“Ma non è tutto! Infatti, la Società Alto Calore Servizi, dopo il fallimento della municipalizzata Mo.Se., aveva notificato al Comune di Montemiletto anche un atto di citazione in giudizio con il quale, sempre la suddetta società, richiedeva all’Ente comunale il pagamento della fornitura di acqua per il periodo rimasto insoluto fino alla data del fallimento indicando anche le fatture in questione, essendo la società Mo.Se. spa interamente partecipata dal comune di Montemiletto. In buona sostanza, la società Alto Calore Servizi avrebbe richiesto il pagamento della fornitura di acqua per il periodo giugno/agosto 2015 per ben due volte, prima alla società MO.SE spa e, dopo il fallimento di quest’ultima, al Comune di Montemiletto, con un atto di citazione per il quale è ancora pendente giudizio innanzi al Tribunale di Avellino; successivamente ha preteso addirittura il pagamento della stessa acqua anche dagli utenti di Montemiletto. Assurdo!”.