Montemiletto, sulla gara di appalto interviene il presidente dell’Anac Raffaele Cantone

Montemiletto, sulla gara di appalto interviene il presidente dell’Anac Raffaele Cantone

12 settembre 2019

Si riporta la nota del Consigliere comunale di Montemiletto Simone D’Anna.

Nei giorni scorsi, prima su di un social, e poi con un manifesto pubblico, sono state diffuse una serie di notizie, palesemente mendaci, al fine di screditare l’attuale amministrazione, accusando in modo particolare chi scrive, Simone D’Anna, e l’attuale sindaco Massimiliano Minichiello, di aver “ostacolato” e aver esercitato ipotetiche “pressioni” al fine di ritardare e  rendere vana l’esecuzione dei lavori delle fognature nel nostro comune allo scopo poco nobile di vincere le elezioni.

A quanto pare questi signori oltre a non aver ancora capito in che cosa consiste un “Provvedimento di ammissione a finanziamento provvisorio” e sopratutto come si deve attuare una procedura di gara a norma di legge, hanno scelto anche una tempistica del tutto sbagliata per rendere pubblica la loro incompetenza, se avessero aspettato solo qualche giorno si sarebbero risparmiati una pessima figuraccia.

Ebbene a porre fine a questa pagliacciata condita di menzogne e illazioni è stata la massima Autorità in materia, e cioè l’Autorità Nazione Anticorruzione guidata dal dott. Raffaele Cantone, con la Delibera N° 757 del 17 luglio 2019, provvedimento protocollato al nostro comune nella giornata di ieri. Con tale decisione si è fatta quindi definitivamente chiarezza sulla procedura di gara, che andava quindi annullata a prescindere da ogni altra cosa, quanto sul “diniego” espresso dalla Regione Campania di poter emettere il decreto di ammissione a finanziamento per carenza documentale, argomentazione di cui prende atto l’Autorità, come si legge nella nota di trasmissione, essendo tale problematica già sottolineata dall’Autorità sia nella fase istruttoria che nella delibera.

Riguardo all’iter della gara, devo chiarire che il sottoscritto, quando rivestiva il ruolo di Consigliere di minoranza, aveva richiesto l’intervento dell’ANAC proprio a causa di una serie di gravi irregolarità riscontrate nella procedura per l’affidamento di “Lavori di adeguamento e razionalizzazione sistema  fognario ” per un importo di € 1.865.097,44, cosa che mi aveva indotto, unitamente all’attuale sindaco Massimiliano Minichiello, a richiedere anche l’annullamento in autotutela del suddetto Bando.

Voglio ricordare a chi oggi si lamenta e cerca inutilmente di confondere le acque al fine di nascondere la propria inesperienza che la  mia contestazione, tra le altre cose,  riguardava anche la violazione dell’ art. 26 del Codice degli appalti in ordine alla regolare verifica e validazione del progetto esecutivo, violazione pienamente confermata  dall’Anticorruzione.

Il secondo punto concerne invece la mancata acquisizione da parte del comune dei pareri preventivi e le autorizzazioni di legge sulla progettazione definitiva ed esecutiva, anche in questo caso l’Anticorruzione ha dimostrato che all’atto della verifica/validazione del progetto definitivo, lo stesso, ( e cioè il progetto) non fosse corredato da tutte le necessarie approvazioni e autorizzazioni di legge “in difformità di quanto in realtà dichiarato”, ciò sta a significare che il comune di Montemiletto aveva approvato il progetto senza aver prima acquisito i pareri, e pertanto aveva dichiarato il falso.

In conclusione secondo l’Anticorruzione sono stati DISATTESI i principi generali di cui all’art. 30 comma 1 del cosiddetto Codice degli appalti, NON RISULTA essere stato rispettato  l’ art. 26 dello stesso Codice, il MANCATO RISPETTO degli art. 23 commi 7 e 8 e art. 26, per dirla breve buona parte della procedura di gara era sbagliata, e pertanto la stessa andava annullata fin da subito per evitare problemi e ritardi.

Concludo quindi con un piccolo ragguaglio circa l’esistenza o meno del Decreto di ammissione al finanziamento che in questi giorni è diventato il tema di propaganda di molti analfabeti della materia; ebbene la Regione Campania ha attestato che il Decreto di ammissione a finanziamento NON può essere emesso per carenza documentale, e di questo ne prende atto anche l’Anticorruzione, gli unici a sostenere il contrario, e cioè che il  finanziamento c’era e c’è, ovviamente senza carte, documenti o prove, sono i  “manifestanti”; ora delle due l’una, o il Dirigente della Regione e quello dell’Anticorruzione hanno preso un granchio e non hanno capito niente, cosa francamente impossibile da poter credere, oppure i nostri esperti di politica demenziale hanno avuto delle allucinazioni.

Riassumendo quindi brevemente la questione del finanziamento, a esclusivo beneficio dei nostri visionari, il comune di Montemiletto è risultato assegnatario di un finanziamento come da Decreto della Regione Campania N° 732/2016, ma per poter avere “materialmente” tale somma, e quindi poter indire una regolare gara di appalto, l’Ente doveva prima ottenere il  “Provvedimento di ammissione a finanziamento provvisorio”, atto che ci si procura solo dopo aver dato seguito alle richieste provenienti dalla Regione, ma siccome questo “provvedimento” non è mai stato rilasciato, il comune non poteva fare la gara di appalto, detto questo sono certo il comune provvederà a fare tutto il necessario affinché si possa ottenere quanto prima questo finanziamento e assicurare alla nostra comunità la realizzazione delle fognatura fino ad ora messe a rischio da chi ha capito poco o niente in tema di procedure di gare di appalto.