Montella – L’Università di Slow Food approda in Irpinia

5 marzo 2006

Montella – L’Università di Scienze Enogastronomiche di Slow Food approda in Irpinia. Il territorio della Comunità Montana Terminio Cervialto sarà sede di corsi, master, stage e manifestazioni, grazie all’accordo siglato tra l’Ente sovracomunale di Montella e la più prestigiosa organizzazione italiana a difesa delle produzioni tipiche. Prima tappa dell’intesa è lo stage per 16 studenti del secondo anno dell’Università di Scienze Enogastronomiche di Bra (provincia di Cuneo), che comincerà domani e terminerà venerdì 10 marzo. Cinque giorni intensi, alla scoperta del territorio e delle sue eccellenze e, naturalmente, delle produzioni tipiche della zona note a livello nazionale, che la stessa Università ha inserito nel proprio programma di studi. Lo stage comincerà domani mattina con la visita a due dei maggiori produttori castanicoli del territorio: le aziende Malerba e Perrotta di Montella. Qui i corsisti avranno modo di approfondire le caratteristiche e le tecniche di lavorazione della castagna di Montella, considerata tra le migliori d’Italia e unico caso di prodotto ortifrutticolo riconosciuto come Doc dal Ministero dell’Agricoltura nel 1987, mentre il marchio Igp è stato attribuito per la prima volta nel 1996. Dopo la visita, seguirà un seminario presso il convento di San Francesco a Folloni,dove gli studenti incontreranno il presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto, Nicola Di Iorio, che illustrerà loro le strategie messe in campo dall’ente per la valorizzazione e la promozione delle produzioni tipiche, oltre a tracciare una panoramica dell’offerta del territorio, sia sotto il profilo della ricettività turistica che delle proposte enogastronomiche. Nel pomeriggio una delle tappe più attese dello stage: la visita all’azienda vitivinicola Molettieri, dove i corsisti incontreranno Salvatore Molettieri. Il Taurasi di Molettieri è stato premiato come vino rosso dell’anno per due edizioni consecutive dalle due guide più importanti: quella dell’Espresso ha posto sul trono la Riserva 1999, quella di Gambero Rosso e Slow Food ha celebrato con punteggi da favola lo splendido Taurasi 2001. Martedì, giornata dedicata ai prodotti caseari della zona. Prima tappa presso il caseificio Gambone di Montella, dove verrà illustrata agli studenti la produzione e la lavorazione del caciocavallo. A seguire tappa al caseificio Nigro di Bagnoli Irpino per scoprire il pecorino bagnolese, presidio di Slow Food. Seguiranno visite presso l’azienda vitivinicola Mastroberardino e al centro vitivinicolo dell’azienda Feudi San Gregorio di Sorbo Serpico. “Ancora una volta – afferma il presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto, Nicola Di Iorio – Slow Food sceglie l’Irpinia, ed in particolare il territorio della Terminio Cervialto, a conferma delle spiccate potenzialità di questa terra dal punto di vista enogastronomico e turistico. La presenza degli studenti dell’Università di Scienze Enogastronomiche, e l’accordo siglato tra la Comunità Montana e Slow Food, aprono nuove prospettive per questo territorio, che verrà non solo scoperto ma anche studiato nelle sue caratteristiche dal prestigioso ateneo italiano. Gli studenti porteranno a casa il ricordo di un’esperienza importante per la loro formazione, ma anche la genuinità delle nostre terre e delle nostre genti, e soprattutto la cultura dell’ospitalità che ci contraddistingue e che è tratto saliente dei luoghi della Terminio Cervialto. A conferma che i nostri paesi, il nostro borgo diffuso, possono davvero essere identificati come il luogo del buon vivere”.