Montella: il mondo della scienza s’interroga su Cavaniglia

27 maggio 2005

Rappresentanti del mondo scientifico, culturale ed artistico, ricercatori, autorità: un parterre d’eccezione per la “prima” dell’evento dedicato a Diego Cavaniglia.
Sabato 28 maggio, presso il Convento di San Francesco a Folloni (Montella) la giornata di studi sul Conte di Montella, Bagnoli e Cassano Irpino, pupillo tra i paggi della corte napoletana di Ferdinando I d’Aragona, spregiudicato nei suoi amori, soldato capace. Un personaggio tra storia e leggenda, ritornato alla ribalta del mondo scientifico ed artistico dopo l’eccezionale ritrovamento delle sue spoglie mortali, avvenuto poco più di un anno fa proprio nell’antico convento di Montella.
Quello di sabato è l’appuntamento iniziale del primo episodio, dal titolo “La rinascita di un Conte”, che rientra nell’evento interamente dedicato a Cavaniglia che si svilupperà per i prossimi 18 mesi tra l’Irpinia e Napoli, ideato e progettato da uno staff coordinato dal convento di San Francesco a Folloni (Montella), e promosso dalla comunità montana Terminio Cervialto, con il patrocinio della Provincia di Avellino, della Generalitat Valenciana (Spagna) e sotto l’alto patrocinio dell’Unesco.
La giornata di studi comincerà alle ore 9,30 con il saluto delle autorità:
Padre Michele Alfano, Ministro Provinciale dei Frati Minori Conventuali di Napoli, Antonio Bassolino, presidente della Giunta Regionale della Campania,
Alberta De Simone, presidente della Provincia di Avellino,
Emilio Ruggiero, assessore alla cultura della Provincia di Avellino,
Giuseppe Zampino, Soprintendente ai BAPPSAE di Salerno e Avellino,
Nicola Di Iorio, presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto,
Dopo l’indirizzo di saluto della Generalitat Valenciana, si darà il via agli interventi.

A presiedere i lavori sarà il prof. Errico Cuozzo, docente presso l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli.

Interventi:
Adriana Carnevale, Soprintendenza Archivistica per la Campania
“I Cavaniglia: fonti per lo studio di una famiglia valenzana nel Regno di Napoli tra il XV e il XVII secolo”
in collaborazione con Gemma Teresa Colesanti (Ibam-Cnr)

Guglielmo de’ Giovanni-Centelles, Accademico Pontificio
“L’avventura mediterranea dei Cabanillas”

José Manuel Gironés Guillem, Capo del Servizio dei Musei della Generalitat di Valencia
“I Cabanillas: un ponte tra Valencia e il Mezzogiorno d’Italia”

Ore 11,30 Coffee break

Francesco Negri Arnoldi, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
“Osservazioni sul sepolcro marmoreo di Diego Cavaniglia”

Antonio Tosini, Polo Museale di Napoli
“Un’armatura della seconda metà del 1400. La lastra tombale di Diego I Cavaniglia”

Ore 13,15 break
Ore 15,30 ripresa dei lavori

Gino Fornaciari, Università degli Studi di Pisa
“Studio antropologico e paleopatologico dei resti scheletrici di Diego I Cavaniglia”
in collaborazione con Sara Giuliani, Marielva Torino, Angelica Vitello (Università degli Studi di Pisa) e Fabrizio Bossa, radiologo

Lucia Portoghesi, archeologa e storica del costume
“Un esempio di vesti giovanili della seconda metà del ‘400. Il restauro del farzetto e della giornèa rinvenuti a San Francesco a Folloni”.