Montella – Bagarre Pdl, gli ex An: “Questo partito è un pollaio”

13 febbraio 2010

Montella – La componente che fa capo all’ex Alleanza Nazionale del circolo territoriale PdL interviene in merito alle vicende che stanno caratterizzando il dibattito interno al partito di Berlusconi in provincia di Avellino. “Dobbiamo subito dichiarare il nostro massimo disappunto per la gestione provinciale del PDL negli ultimi mesi improntata a dilettantismo, improvvisazione, assoluto scoordinamento di un coordinamento che non coordina nemmeno se stesso, con episodi che hanno rasentato il ridicolo. Ci riferiamo, in particolare, a riunioni fantasma, convocazioni fatte e smentite, decisioni assunte arbitrariamente da singoli componenti… e colpi di gomito da parte di questo o quel personaggio, di questo o quel gruppo per l’unico “scoperto scopo” di occupare spazi (presunti) di potere, in termini di spartizione di presenze sul territorio, coordinamenti, candidati”. Gli ex An lamentano la mancanza di strategia politica, di capacità progettuale ed ascolto della base. “Ci saremmo aspettati, in questa fase di costruzione di un nuovo soggetto politico nato dall’incontro di varie sensibilità, storie, culture, idee, un coinvolgimento e un confronto ricco e fecondo, aperto e libero, e ben coadiuvato dal coordinamento provinciale. Ciliegina sulla torta di mesi e mesi di atteggiamenti, controproducenti e autolesionisti, è stata la nomina, assolutamente verticistica, dei coordinatori locali”. Non fanno eccezione le decisioni assunte per Montella. In particolare si fa riferimento alla nomina del vice-coordinatore, “che è stato candidato sindaco in una lista quasi di esclusiva espressione UDC nelle elezioni amministrative del giugno scorso. “Ogni scelta politica del PDL locale è stata presa democraticamente e portata a conoscenza dei responsabili provinciali del partito. Questi ultimi hanno sempre totalmente ignorato le nostre valutazioni e posizioni e non c’è mai stato un vero confronto sulle questioni per il disinteresse e l’assenza totale soprattutto del coordinatore provinciale”. L’invito al partito è quello di aprire una reale fase costituente per non compromettere il risultato delle elezioni regionali.