Monteforte – Operazione ‘Vento dell’Est’ l’infermiere respinge le accuse

1 luglio 2005

Monteforte Irpino – “Ha rigettato tutte le accuse. Ha a chiare lettere smentito tutto”. Esordisce in questo modo il penalista Alberico Villani, a conclusione della rogatoria nel Carcere di Bellizzi Irpino nei confronti del suo assistito, Carmine Marano, l’infermiere 55enne di Monteforte Irpino in forza al “Moscati” di Avellino. L’uomo, tratto in arresto nel blitz dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Via Roma denominato “Vento dell’Est”, è accusato di associazione a delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina e di violenza sessuale e sequestro di persona nei confronti di una ragazza di nazionalità russa. Nella rogatoria, alla presenza del Gip Cassano del Tribunale di Avellino “…il mio assistito ha raccontato che la cittadina extracomunitaria gli era stata presentata da un amico in quanto il Marano, scapolo, era alla ricerca di una persona che lo aiutasse in casa. I fatti risalgono al novembre 2003. Alla ragazza (una russa di 23 anni) era stata offerta anche ospitalità nell’abitazione dello stesso Marano a Monteforte Irpino”. In merito alle accuse di violenza sessuale, di sequestro e di segregazione di persona, “…il mio assistito ha respinto ogni accusa. Ha dichiarato di non aver mai abusato della ragazza. E proprio per confermare la sua versione dei fatti ha chiesto al Gip di avere un confronto proprio con la stessa 23enne”. A conclusione della rogatoria, il Gip Cassano si è riservato di trasmettere quanto messo agli atti durante la rogatoria alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, competente nel caso in quanto firmataria delle ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti del Marano e di altre sei persone.