Monteforte-Aversa, le precisazioni del presidente Pesce

17 marzo 2010

La Società sportiva U.S.D Monteforte in relazione agli episodi verificatisi domenica 7 marzo al termine dell’incontro di calcio con l’Aversa, valevole per il campionato regionale Allievi, desidera precisare quanto segue:
“All’indomani dell’accaduto molti quotidiani locali e regionali hanno riportato la notizia di una rissa avvenuta tra le formazioni giovanili del Monteforte e dell’Aversa fornendo una ricostruzione molto parziale ed unilaterale che lasciava intendere che si fosse trattato di atti di violenza gratuita e premeditata in danno dei calciatori della squadra ospite. Tale ricostruzione è profondamente lesiva dell’immagine dell’U.S.D Monteforte che nella sua decennale attività nel settore giovanile si è sempre contraddistinta per sportività, lealtà ed ospitalità e che spesso, soprattutto lontano dalle mura amiche, ha dovuto silenziosamente subire ingiustizie, torti arbitrali, soprusi ed intimidazioni. Quanto riportato dai quotidiani omette di considerare il contesto generale in cui i fatti sono maturati nonchè le oggettive e soggettive responsabilità degli atleti avversari che se pur non possono giustificare reazioni violente le ridimensionano nella loro sostanza.
Nella fattispecie si è assistito durante l’arco di tutta la gara ad un comportamento assolutamente irritante e provocatorio da parte dei calciatori ospiti dell’Aversa ed in particolare di quelli schierati in attacco che univano ad un modo di gioco duro e spesso pericoloso anche atteggiamenti irridenti e ingiuriosi nei confronti degli avversari e del pubblico presente. Tale circostanza, acuitasi con il proseguire dell’incontro, induceva l’allenatore del Monteforte ad esortare il collega avversario, purtroppo senza alcun riscontro, a richiamare i propri ragazzi a comportamenti più rispettosi e a calmare gli animi più esagitati. Dal canto suo il mister di casa si premurava di invitare continuamente i propri ragazzi a mantenere la calma e non esitava a sostituire quei calciatori che sembravano maggiormente soffrire il comportamento provocatorio degli avversari.
Al termine dell’incontro alcuni calciatori dell’Aversa invece di lasciare ordinatamente il campo di calcio si precipitavano verso il portiere e, dopo averlo provocato per tutta la gara, proferivano al suo indirizzo minacce ed insulti fino ad offendere la memoria del padre da poco tempo prematuramente scomparso per un male incurabile. E’ stato a quel punto che in tale contesto di tensione, foga e nervosismo si è verificata la reazione impulsiva del calciatore che seppur non giustificabile è quanto meno comprensibile nel momento in cui un giovane ragazzo orfano di padre vede maledire la memoria dell’amato genitore.
Immediatamente dopo tale episodio il portiere è stato oggetto della reazione violenta degli altri componenti della squadra avversaria tanto da dover far ricorso anch’egli alle cure del Pronto Soccorso dell’Ospedale “S.Maria della Carità” di Nola (con una prognosi di 3 gg.) per le lesioni riportate. La squadra ospite, inoltre, una volta rientrata negli spogliatoi alimentava ulteriormente un comportamento ai limiti del civile distruggendo porte, vetri, sanitari, ecc. degli spogliatoi stessi.
E’ doveroso evidenziare il comportamento dei dirigenti delle due squadre che si sono prontamente adoperati per sedare gli animi e fornire al direttore di gara la massima collaborazione per riportare la calma che è risultata ristabilita ben prima dell’arrivo delle Forze dell’Ordine, le quali si sono limitate ad un compito meramente accertativo e ricognitivo. L’U.S.D. Monteforte rappresenta una delle migliori scuole calcio del panorama provinciale accogliendo decine e decine di bambini desiderosi di avvicinarsi ad un mondo così affascinante. I valori educativi dello sport, della lealtà, dell’amicizia, sono una costante quotidiana negli insegnamenti dei qualificati istruttori della scuola calcio. Il settore giovanile del Monteforte è una delle poche realtà della Provincia che in questi anni si è affermata a livello regionale raccogliendo consensi ed attestazioni di merito per i livelli tecnici raggiunti dai propri ragazzi che si stanno facendo apprezzare in ambienti campani e nazionali tanto da meritare di entrare a far parte della Rappresentativa Regionale. Difatti già da diversi mesi i calciatori Ripoli ed Ambrosino sono stati convocati dalla Federazione in preparazione delle “Finali Nazionali per Rappresentative Regionali Allievi 2009/2010”. Questa Società respinge nella maniera più assoluta etichettature diffamanti che la classificano come “violenta” ed esprime tutto il proprio rammarico per gli indecorosi appellativi che già dall’ultima domenica di campionato vengono rivolti ai nostri ragazzi”.