Montanile: affondo su Barile e Galasso: “Altro che tempismo”

14 settembre 2005

Avellino – “È proverbiale il tempismo della Giunta Galasso e altrettanto nota è la sfortuna del Sindaco allorquando si arrischia in previsioni: restano alla storia i trenta giorni per risolvere il problema Mercatone, ma ugualmente travagliata è la gestazione del piano parcheggi”. Così in sintesi il presidente della Commissione Bilancio del Comune di Avellino Carmine Montanile. “Questo piano doveva partire ad inizio luglio, è slittato ad ottobre, ma ormai sarà già cosa fenomenale farlo partire a gennaio. Ciò, pur allietandoci per un salasso rinviato, ha comunque ripercussioni sul bilancio del comune. L’ineffabile Prof. Barile, infatti, c’insegnava, in quel di maggio, che l’aumento di I.C.I. e TA.R.S.U. era necessario per compensare le mancate entrate nelle casse comunali conseguenti allo slittamento del detto piano parcheggi da luglio ad ottobre. In questi giorni giunge una variazione al bilancio da poco approvato che presenta caratteristiche assai curiose: infatti, pur nella ormai rassegnata certezza di una partenza nel 2006 del piano parcheggi, l’Assessore Barile “dimentica” di stornare i denari previsti a maggio, mantenendoli ancora in bilancio. In sostanza, non partendo il piano parcheggi prima del prossimo esercizio, non potendo diminuire le spese (per le promesse elettorali fatte) e non potendo aumentare ulteriormente le tasse (già fatto a maggio per ICI e TARSU) è rimasta in bilancio una voce per i parcheggi in gestione pari a 807.128 euro (cui necessariamente sarà da aggiungere quella per la gestione in appalto di 485.336 euro) che non verrà mai incassata dal Comune di Avellino. Il Presidente della Commissione bilancio chiede, a nome di AN, perché l’Assessore Barile abbia ‘dimenticato’ di adeguare il bilancio alle inefficienze dell’amministrazione Galasso. Viene, infatti, ‘maliziosamente’ da pensare che tali dimenticanze siano volute e finalizzate a mascherare un’attività amministrativa sempre più incapace di gestire il deragliamento dei conti pubblici e vieppiù i denari degli Avellinesi!”