Mobilità in deroga, la Uil chiama Inps e Palazzo Caracciolo

19 marzo 2011

Attenzione puntata sugli ammortizzatori sociali per la UIL di Avellino. La difficile situazione che la provincia e l’intera regione Campania vive in questa fase storica rende indispensabile attivare politiche di sostegno al reddito per centinaia di lavoratori in grande difficoltà. Il sindacato è impegnato in prima linea su questo fronte e, a seguito del percorso di concertazione avviato dalle organizzazioni sindacali con Confindustria, chiede all’amministrazione provinciale la convocazione di un tavolo di confronto tra le parti sociali per portare la proposta di finanziamento di mobilità in deroga, al tavolo istituzionale regionale. “L’attivazione di un percorso condiviso – ha spiegato il segretario provinciale della Uil Franco De Feo – di concertazione tra tutte le organizzazioni sindacali e Confindustria, allo scopo di definire un accordo quadro per ampliare il bacino di lavoratori che potranno usufruire della mobilità in deroga, anche dopo la scadenza ordinaria del 2010 e del 2011, è senza dubbio un primo passo importante per il sostegno al reddito di tantissime famiglie irpine. Atto necessario e indispensabile per centinaia di lavoratori, al momento senza alcuna speranza. Parliamo di una vero e proprio allarme sociale di cui non si può non tenere conto. Non dimentichiamo che dietro i lavoratori interessati, ci sono altrettante famiglie e che la maggioranza di loro, avendo superato i cinquant’anni, difficilmente riuscirà a trovare una nuova collocazione nel mondo del lavoro. Situazioni al limite del dramma umano che meritano tutta l’attenzione e gli sforzi della politica e del governo regionale e nazionale”. “Per questo chiediamo – ha concluso De Feo – alla Provincia di fare il passo successivo. E’ necessaria la convocazione immediata di un tavolo di confronto per definire nel dettaglio la proposta da avanzare al tavolo istituzionale regionale. Contemporaneamente è indispensabile che l’Inps di Avellino fornisca i dati necessari per monitorare nel dettaglio la situazione irpina. Ci aspettiamo che, già a partire dalla prossima settimana, le nostre richieste vengano soddisfatte. Non è possibile aspettare oltre, siamo in una situazione di allarme generale”.